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“Sotto-passaggi”, il teatro d’avanguardia
dell’assessore Bisonni che stupisce le Marche videointervista

domenica 5 febbraio 2017 - Ore 17:38
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L'intervista all'assessore Renato Bisonni

L’assessore alla cultura Renato Bisonni

E’ partito tutto come una scommessa. Il suo stesso ideatore, l’assessore alla cultura Renato Bisonni, lo ammette tranquillamente. Così come ammette che sì, qualche rischio che il pubblico potesse non rispondere a dovere si è corso. Ma oggi, con i primi due appuntamenti da applausi (il ‘Romeo e Giulio’ di Bologninicosta in scena il 29 gennaio scorso, e l’Amleto FX di Vico Quarto Mazzini, ieri), il teatro d’avanguardia voluto dal delegato alla cultura sangiorgese viaggia spedito verso un’affermazione a tutto tondo. Sì, sono appuntamenti di nicchia. Ma l’aver proposto l’avanguardia non in un singolo spettacolo bensì in una vera e propria rassegna, da incognita si è trasformata in plusvalore, in formula vincente, un faro per l’intero territorio regionale. Quella nicchia, infatti, ha superato le mura cittadine senza alcuna difficoltà richiamando in città esperti, amanti, appassionati o anche più semplicemente neofiti dell’avanguardia provenienti da ogni angolo delle Marche. “Abbiamo fatto questa scommessa con Stefano Tosoni, anche grazie al contributo dell’Amat, andando a riempire quello spazio che, a nostro avviso, ci sembrava trascurato, ossia il teatro l’avanguardia, un teatro moderno, intelligente che fa riflettere, pensare, al di là di quel teatro d’intrattenimento che siamo soliti proporre.

L’Amleto FX

E siamo partiti davvero bene, con un pubblico eterogeneo proveniente anche da fuori provincia. Spettatori arrivati anche da Ancona e da Pesaro. Questo forse anche perché, che io sappia, non c’è nella nostra regione un’intera rassegna di teatro all’avanguardia. Un quid in più al cartellone teatrale? Assolutamente sì. Per noi aver proposto questo tipo di teatro, così particolare, che solitamente vive in spazi diversi rispetto a un teatro classico, pubblici forse anche di nicchia, in un cartellone più ampio in una location sempre aperta e frequentate, e diventando anche un’attrazione di tipo turistico, ci rende molto orgogliosi. Una rassegna del genere può dare qualcosa in più al nostro teatro e essere riproposto anche nel tempo”.

QUESTI I PROSSIMI APPUNTAMENTI

24 febbraio: “Scarabocchi” (Teatro Rebis e Maicol&Mirco)

17 marzo: “Chi ha paura dell’uomo nero?” (Teatro Senza Fissa Dimora)

21 aprile “Un amore incandescente” (di Antonio Lucarini)

5 maggio “L’anarchico non è fotogenico” (Quotidiana.com)


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