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Riconoscere gli elementi naturali attraverso i sensi: mattinata di laboratori per i centri Girasole, La Serra e Cittadella del Sole

lunedì 6 marzo 2017 - Ore 13:44
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di Andrea Braconi

Mattinata di attività sensoriali a Tipicità per i tre centri dell’Ambito XX Girasole, La Serra e Cittadella del Sole, con circa 25 gli utenti presenti accompagnati dagli operatori.

“Siamo venuti qui per partecipare a questa manifestazione – sottolinea Monica Petrocchi, referente organizzativa del Girasole di Sant’Elpidio a Mare – come momento di conoscenza di quelle che sono le produzioni sia culinarie che oggettistiche del territorio delle Marche.

Ma siete qui soprattutto per un laboratorio speciale.

“Hortus Raptus è un avvicinamento all’orto, ai suoi odori e al suo utilizzo, sviluppando questa conoscenza sui cinque sensi. Stamattina abbiamo fatto un gioco a squadra e abbiamo riconosciuto odori, colori e forme di ciò che si produce. Ringrazio per la collaborazione lo studio G+E, che ci ha aiutato anche a conoscere gli orti pensili e quelli verticali.”

“Quello che abbiamo creato – aggiunge l’ingegnere Grazia Sabbatini – è un progetto architettonico, ma abbiamo voluto mescolare un po’ le carte per aggiungere significati che sono importanti.”

Raccontiamone la genesi.

“Abbiamo iniziato a promuovere questo progetto di architettura urbana per riconvertire superfici esistenti cementificate in spazi verdi, giardini e orti. A questo abbiamo agganciato attività con ragazzi ed adulti, per avvicinare le persone alla natura. Abbiamo provato a promuoverlo anche per i tetti dei condomini, perché il condomino è per antonomasia il luogo dove le persone si evitano: invece noi vorremmo utilizzare questa anche come una strategia di recupero delle relazioni.”

E stamattina questo percorso con i centri dell’Ambito XX.

“Ci hanno contattato dopo aver letto sul nostro sito di queste attività e oggi abbiamo inserito un evento dedicato a loro, con le sensazioni primarie utilizzate per riuscire a riconoscere gli elementi della natura. Con me ci sono l’architetto Elisabetta Sabbatini e la dottoressa Bianca Nascimbeni. Questo progetto è fatto anche in collaborazione con la Meridiana, una cooperativa sociale che fornisce le piante. Una delle sue mission, infatti, è quella di introdurre attraverso il lavoro nel verde persone con difficoltà. Considerato che noi diamo un significato molto importante a questa componente, era naturale trovarsi e diventare partener. Poi c’è l’Harpo Verde Pensile, la ditta che ci supporta da un punto di vista tecnologico.”


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