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“Sullo Iat situazione grottesca:
si rischia il calo presenze”
Marinangeli lancia la sua proposta

PORTO SAN GIORGIO - Il candidato sindaco di due liste civiche e Lega nord: "L’amministrazione comunale si faccia carico di organizzare un circuito di abitazioni con un bollino di qualità. Abbiamo pensato ad agevolazioni sulla tassa di rifiuti per le seconde case turistiche"
venerdì 10 marzo 2017 - Ore 19:26
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Lo Iat di Porto San Giorgio, in via Oberdan

Una famiglia che vuole trascorrere un periodo di vacanza a Porto San Giorgio e affittare una casa o un appartamento deve rivolgersi alle agenzie immobiliari. Il Comune con i suoi canali ufficiali possiede sette nominativi che in un sito promozionale di una città turistica sono una miseria. Una situazione a dir poco grottesca quella che sta emergendo dopo la chiusura dello Iat di via Oberdan, ora gestito direttamente dalla Regione Marche con orari che fanno discutere visto che con la primavera alle porte rischia di rimanere chiuso nei weekend“. Inizia così la riflessione del candidato sindaco Marco Marinangeli sul sistema di accoglienza sangiorgese. Marinangeli che spiega: “La segnalazione arriva da sangiorgesi che stanno cercando appartamenti e case in affitto per amici e parenti: il vecchio Iat aveva un data base con circa 130 nominativi di proprietari e bastava una semplice telefonata per avere l’email con numeri di telefono diretti, mentre ora con il passaggio dell’ufficio di promozione turistica alla Regione questo compito non viene più assolto e così i proprietari sono dovuti ricorrere al mandato alle agenzie immobiliari che naturalmente non fanno ciò gratuitamente ma con un costo che va a carico dei villeggianti. Un nuovo contesto che potrebbe generare un allontanamento dei vacanzieri a favore di altre località balneari che gestendo la banca dati in proprio e affidandola a Pro loco o consorzio turistico cittadino possono offrire immobili a costi più bassi.

 

Marco Marinangeli

Nel progetto amministrativo che proponiamo, oltre alla promozione che è un compito da svolgere territorialmente, le parole accoglienza e ospitalità sono baricentriche perché oggi fare turismo non significa avere una bella spiaggia ma una lunga serie di servizi che debbono qualificare il luogo dove trascorrere la vacanza. Ecco dunque la necessità che l’amministrazione comunale si faccia carico di organizzare un circuito di abitazioni (non certo 7 come emerge dal sito sangiorgioturismo.it) con un bollino di qualità per supportare i numeri di hotel, residence e B&b (circa 800) che altrimenti sarebbero risicati per una città turistica.

Per fare ciò abbiamo pensato ad agevolazioni sulla tassa di rifiuti per le seconde case turistiche in maniera da incentivare i proprietari ad iscrivere il proprio immobile nel data base dell’ospitalità. Organizzare il turismo è una priorità che necessita quantità a qualità e ciò crediamo che si possa ottenere con un dialogo sempre aperto con gli operatori e la politica delle agevolazioni per incentivare a fare quell’impresa che si chiama Porto San Giorgio.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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