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Icubed, Fabriano al tappeto
è approdo playoff

SERIE C SILVER - Finisce 75 a 69 per la compagine di Camarri. Agli spareggi decisivi, automatico il fattore campo nel primo turno
domenica 12 marzo 2017 - Ore 20:15
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PEDASO – Ancora una serata trionfale per l’Icubed Pedaso, che batte anche Fabriano e centra così il decimo successo di fila, conquistando aritmeticamente almeno il quarto posto e garantendosi quindi il vantaggio del fattore campo nel primo turno di playoff. La contemporanea sconfitta del Pisaurum a Porto San Giorgio, poi, permette ai ragazzi di coach Camarri di fare un ulteriore passo avanti verso la terza piazza che, a prescindere dai risultati della squadra di Foglietti, diventerebbe realtà vincendo una delle ultime tre partite di stagione regolare.

LE SQUADRE

ICUBED PEDASO 75: Lupetti 5, Domesi 8, Meconi 14, Stampatori ne, Di Angilla 7, Santandrea ne, Mosconi 7, Menghini ne, Conti 9, Valentini 12, Carletti 13, All. Camarri

JANUS FABRIANO 69: Moscatelli ne, Piloni 2, Bugionovo 20, Marini 8, Tarolis 9, Pandolfi 16, Cummings, Fanesi, Giuseppetti 2, Nedwick ne, Quercia 12 , All. Aniello

LA CRONACA

Ieri l’Icubed è stata in grado di battere una Janus che, pur priva del suo bomber Nedwick (in panchina solo per onor di firma) e senza particolari motivazioni di classifica, vista la sostanziale impossibilità di migliorare o peggiorare il suo secondo posto, è comunque venuta a Pedaso a fare la sua partita, dimostrando di essere squadra di assoluto spessore anche con un’assenza così pesante.

Pedaso, però, ha voluto fortissimamente la vittoria, dando la svolta alla partita quando è riuscita a contrastare la maggior stazza fisica degli avversari (visti anche quintetti con la coppia di lunghi Tarolis-Piloni, Quercia da 3 e Pandolfi da 2) con un’incredibile dose di intensità e dinamismo: tutto è partito dalla difesa che, dopo aver concesso 40 punti nel primo tempo, per buona parte della ripresa è invece salita in cattedra, rendendo difficile ogni giocata agli atleti fabrianesi, tenuti a fine gara sotto il muro dei 70 punti (contro i 79 di media stagionale, che ne fanno il miglior attacco del torneo).

Coach Camarri parte con Carletti, Lupetti, Mosconi, Conti e Valentini in quintetto, mentre dall’altra parte Aniello sceglie l’ultimo arrivato Marini per sostituire Nedwick e lo affianca a Bugionovo, Pandolfi, Quercia e Tarolis.

Pronti, via ed è 5-0 Janus con tripla di Quercia e appoggio di Tarolis, con il gigante lituano che sembra subito poter prendere in mano la partita. Così non è, però, perché Valentini, pur gravato velocemente di due falli, risponde colpo su colpo al totem avversario, in particolare inchiodando una poderosa schiacciata nel traffico che fa esplodere il palas pedasino. Di Angilla impatta a quota 11 con una tripla ma, dopo l’immediato timeout di Aniello, Fabriano prende in mano il finale di quarto: Bugionovo comincia a mettere i primi punti della sua chirurgica partita, Pandolfi si inventa una tripla da fenomeno e Pedaso, che oltre a Valentini si ritrova anche Conti con due falli veloci, finisce inevitabilmente per soffrire la fisicità avversaria. Il 18-23 di fine quarto testimonia il predominio ospite dei primi dieci minuti, che però viene subito messo in discussione da due triple consecutive di Carletti in apertura di secondo quarto. Nei minuti successivi si prosegue sui binari dell’equilibrio, prima che Fabriano chiuda in crescendo il tempo trascinata stavolta dai suoi piccoli: sei punti di Bugionovo e cinque di Marini confezionano, insieme ad un classico piazzato dalla media distanza di Piloni, il 13-2 con cui la Janus tocca il massimo vantaggio di serata sul +8 (32-40), prima che una fondamentale tripla di Meconi consenta ai ragazzi di Camarri di arginare un minimo il momento negativo e di andare negli spogliatoi ancora pienamente in partita (35-40).

Ad inizio terzo periodo il punteggio fa un po’ di elastico, ma poi Pedaso registra definitivamente la propria difesa e proprio da quella parte per piazzare un 7-0 di parziale che sul canestro di Domesi le regala il sorpasso (48-47). Segnare diventa sempre più complicato per la Janus, che comincia a soffrire la velocità, l’intensità e la pressione che l’Icubed mette in ogni angolo della propria metà campo: le maglie biancorosse in difesa sembrano almeno 6 o 7 e dall’altra parte un paio di canestri in penetrazione di volontà e carattere da parte di Mosconi fanno arrivare l’Icubed in vantaggio di sei lunghezze all’ultimo mini intervallo (57-51).

L’ultimo quarto, poi, proprio come quindici giorni fa contro il Pisaurum, diventa la “zona Meconi”: una tripla e un canestro in arresto e tiro da centro area del numero 6 fanno volare Pedaso che, grazie anche ad un incredibile canestro di Di Angilla da dietro il tabellone, tocca addirittura il +13 (64-51). Fabriano barcolla, Meconi gli assesta un altro colpo da ko ancora dai 6,75 m e a quel punto la partita è nelle mani dell’Icubed, che non permette più agli ospiti di rimettere in discussione il risultato e chiude tra i meritati applausi dei suoi tifosi.


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