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Giornate FAI, a Belmonte e Monteleone
indietro nel tempo fino ai Piceni

martedì 14 marzo 2017 - Ore 14:49
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di Alessandro Giacopetti

Far conoscere un’Italia mai vista per arricchire culturalmente i visitatori e ritrovare la propria identità. Accendere i riflettori su luoghi e beni artistici che meritano cura e protezione. Questo lo scopo delle Giornate FAI di Primavera, giunte nel 2017 alla 25esima edizione che aprirà 1000 luoghi in tutta Italia. L’appuntamento è per il 25 e 26 marzo.
In questa occasione nel Fermano, i Comuni di Belmonte Piceno e Monteleone di Fermo organizzano “Archeologia Sperimentale – dalla Preistoria ai Piceni” a cura di Officina Temporis. La due giorni, in programma proprio sabato 25 e domenica 26 marzo, è stata presentata oggi nella chiesa della Misericordia all’ingresso di Monteleone di Fermo dai due sindaci: il padrone di casa Marco Fabiani e Ivano Bascioni per Belmonte.
“Grazie al Fondo Ambiente Italiano per aver scelto i nostri due paesi che non sono spesso al centro dell’attenzione mediatica e sono fuori dal tradizionale circuito turistico provinciale. A Monteleone – ha spiegato il sindaco Fabiani – la mattina di sabato 25 marzo alunni delle scuole saranno protagonisti di visite guidate gratuite. Alle 15, inoltre, inaugureremo la recentemente restaurata fonte Bertone, che comprende sia una fontana di acqua pubblica sia un lavatoio del 1500”.
E’ situata all’ingresso del paese, non lontano dalla chiesa della Misericordia che sarà uno dei beni visitabili. Aperte anche le chiese di San Giovanni, San Marone, la Torre Civica, il palazzo comunale con l’archivio storico e alcune dimore storiche private in centro. Si potrà entrare anche nella dimora di charme, al centro di un progetto di riqualificazione e rilancio per l’accoglienza turistica. Al suo interno, sempre sabato 25 marzo, una chef donna maceratese proporrà un aperitivo aperto ai primi 100 partecipanti, una scelta che garantisce la qualità dei prodotti e del servizio. Sarà accompagnato da musica jazz suonata dal vivo. Contestualmente ci sarà l’apertura di una collettiva d’arte con quadri, sculture e fotografie dal titolo “Incrollabile”, per denotare il legame con il recente sisma. La mostra sarà esposta in tre luoghi: nella torre civica, al palazzo comunale e nella Casa del Pittore. Domenica 26 marzo prima di pranzo, ci sarà un aperitivo e il sindaco Fabiani vestirà i panni di guida turistica. “Auspico che sia rilancio per i nostri due Comuni, – ha aggiunto il sindaco Fabiani – entrambi colpiti dal sisma e inclusi nel Cratere”.

“Mi piace la simbiosi tra i due comuni, con Marco Fabiani che ha inserito all’interno del suo palazzo comunale la pubblicità del museo archeologico di Belmonte – ha esordito il sindaco Ivano Bascioni spiegando che – in tutta Italia saranno aperte più di 1000 strutture in occasione delle Giornate FAI di Primavera. A Belmonte si potranno visitare la chiesa di San Salvatore, il museo archeologico comunale, entrambi in centro, e la chiesa di Santa Maria in Muris, appena fuori dal centro abitato, con la presenza di studenti delle scuole della zona in veste di miniguide che accompagneranno i visitatori”.
Sarà un vero e proprio viaggio nel tempo in cui si potrà assistere a dimostrazioni pratiche degli antichi processi produttivi che hanno permesso la realizzazione dei reperti archeologici. Sarà possibile vedere e toccare con mano riproduzioni di reperti appositamente ricostruiti con tecniche antiche. Dalla selce preistorica, allo splendore delle fibule in bronzo, ai vivaci colori di antichi tessuti.
Sabato 25 marzo dalle ore 15.30 saranno attivi laboratori di tecnologie antiche, laboratori di ceramica e tessitura a partecipazione gratuita. Poi verrà effettuata una dimostrazione di scheggiatura della selce e accensione del fuoco
, in un percorso storico dalla preistoria ai Piceni. “Alcuni ragazzi – aggiunge il sindaco Bascioni – si occuperanno di mostrare le tecniche di fusione del bronzo e tessitura, per quanto ne sappiamo oggi, ricostruendo oggetti piceni fatti, ovviamente, con la tecnologia dell’epoca. Sarà sorprendente vederne i colori e i riflessi, cosa che dai reperti come li vediamo oggi, non possiamo percepire”.
Domenica 26 marzo dalle ore 15 a Belmonte Piceno ci saranno quindi dimostrazioni di tecnologie antiche filatura, tessitura, tintura, lavorazione e fusione del bronzo. Alle ore 17 il teatro comunale ospiterà una conferenza sui Piceni in cui interverranno Nora Lucentini, ex funzionaria della Soprintendenza ai beni archeologici delle Marche, il professor Nunzio Giustozzi, storico dell’arte, e Carla Di Cintio, archeologa, presidente della società Abaco.
Le Giornate FAI di Primavera 2017 sono state presentate all’interno della chiesa della Misericordia, che sulla parete sinistra, custodisce una superficie pittorica che rappresenta il Giudizio Universale, estesa oltre 21 metri quadri. Nella parte superiore è affrescato il Paradiso, in quella inferiore, a tempera, c’è il Paradiso terrestre, San Michele Arcangelo, il Purgatorio e l’Inferno. Sarà la principale attrazione per quanti verranno nel paese durante le giornate FAI.
Ora, come la chiesa di Santa Maria in Muris a Belmonte, è di proprietà comunale. In alcuni giorni è aperta e usata per celebrazioni e per matrimoni con sposi che arrivano anche dall’estero. Così come la torre civica, nella piazza centrale del paese, può essere visitata chiedendo informazioni agli sportelli del Comune di Monteleone di Fermo durante gli orari di apertura, oppure su appuntamento contattando gli stessi uffici.


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