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Sanità fermana, ai dipendenti riconosciuta la progressione di fascia e liquidati gli arretrati

AREA VASTA 4 - Soddisfazione della Cisl Funzione Pubblica per lo sblocco di una vicenda che ha provocato un danno di 4.000 euro a dipendente
domenica 26 marzo 2017 - Ore 13:18
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Un risultato frutto di una lunga trattativa con la Direzione dell’Area Vasta 4 di Fermo e sul quale in pochi, soltanto due anni fa, avrebbero scommesso. Lo ribadisce nella sua nota Giuseppe Donati, segretario regionale della Cisl Funzione Pubblica, a proposito dell’assegnazione della fascia economica superiore al personale dipendente del comparto dell’Area Vasta 4, di ogni profilo e qualifica.

“Con lo stipendio di marzo 2017 verrà riconosciuta agli aventi diritto la progressione di fascia e liquidati gli arretrati dal 1 gennaio 2015. Un aumento in media di circa 50 euro mensili pro capite che soprattutto saranno pensionabili. Il blocco del contratto nazionale di lavoro dei dipendenti della Pubblica Amministrazione in vigore dal primo gennaio 2011 ed il divieto di percepire anche un solo euro di retribuzione in più di quella ottenuta al 31 dicembre 2010, avevano comportato anche la mancata rivalutazione del valore stipendiale tabellare per il personale dell’Area Vasta 4. Con questo risultato, possibile grazie allo sblocco dell’istituto della progressione a partire dal 2015, il personale del comparto ha potuto ottenere il giusto riconoscimento della professionalità mostrata in anni difficilissimi per la sanità regionale”.

Una fascia economica superiore, sottolinea Donati, assegnata a seguito di una valutazione positiva del singolo dipendente. “Non bisogna mai dimenticare che negli anni 2011-2014 il personale del comparto del Sistema Sanitario Regionale è diminuito di circa 2.000 unità. Nell’Area Vasta 4, nel medesimo periodo, i posti non coperti ma disponibili in dotazione organica erano 180. Il risultato ottenuto è ottimo perché la progressione economica interesserà un numero considerevole di dipendenti. E’ chiaro a tutti però che questo obiettivo centrato, seppur positivo, non risarcirà i professionisti sanitari e gli altri operatori dell’Area Vasta 4 per il danno economico arrecato ad essi dall’assurdo blocco del contratto nazionale, che si protrae da otto anni. Ogni dipendete a causa del blocco ha perso circa 4.000 euro che non potrà mai recuperare ma, soprattutto, dal 2011 ad oggi ha fatto fronte ai ripetuti tagli sul personale che la Regione Marche ha imposto al Sistema Sanitario Regionale. Risultano centinaia le giornate lavorate in più soprattutto da Infermieri ed OSS per coprire turni scoperti a causa della carenza di personale. Per non parlare delle migliaia di ore di lavoro accumulate e che difficilmente i singoli operatori potranno recuperare. Questo alla faccia di chi parla di copertura del turn over al 100%. Per fortuna la matematica non è soggetta alla propaganda politica o alle fantasie di chi ogni settimana sventola sui giornali migliaia di nuove assunzioni mai concretizzatesi. Va aggiunto che i dipendenti rimasti fuori dalla progressione economica orizzontale avente decorrenza 1/1/2015 potranno conseguire la progressione, se in possesso dei requisiti richiesti dall’accordo sindacale e di valutazione positiva, già nel corso del 2017, subito dopo aver verificato la capienza del fondo contrattuale di riferimento”.

Nella sua conclusione, Donati ringrazia a nome della Cisl Funzione Pubblica delle Marche sia i propri rappresentanti RSU, sia la Direzione dell’Area Vasta 4 ed il personale amministrativo delle Risorse Umane “per lo sforzo fatto che ha consentito il pagamento del dovuto nei termini stabiliti e concordati”.


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