
Si divertono a imbrattare palazzo Gigliucci. Ma la polizia li sorprende con le bombolette spray in mano. E per loro scatta la denuncia. Ieri sera quattro ragazzi sono stati colti con le mani nel sacco dagli agenti del commissariato di Fermo mentre stavano imbrattando muri e colonne del palazzo Gigliucci, nel quartiere Santa Caterina a Fermo.
I quattro giovani, tra cui un minorenne, avevano deciso di passare la serata a imbrattare le mura del palazzo fermano già preso di mira con scritte a colpi di vernice tre anni fa, poco dopo una serie di lavori di recupero da parte del Comune. E quei ragazzi, ieri sera, non hanno minimamente pensato che la polizia, in costante pattugliamento sul territori, potesse scorgere qualcosa di strano nel palazzo. Così gli agenti, senza dare troppo nell’occhio, una volta notati da lontano i quattro ragazzi, si sono avvicinati e li hanno praticamente sorpresi con le bombolette spray ancora in mano, e con la vernice fresca sulle pareti. I ragazzi sono stati denunciati per “deturpamento e imbrattamento di cose altrui”.
Un reato che potrebbe costare loro molto caro. L’articolo 639 del codice penale, infatti, parla chiaro: “Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 635, deturpa o imbratta cose mobili o immobili (3) altrui è punito, a querela (120 ss.) della persona offesa, con la multa fino a euro 103 (1). Se il fatto è commesso su beni immobili o su mezzi di trasporto pubblici o privati, si applica la pena della reclusione da uno a sei mesi o della multa da 300 a mille euro. Se il fatto è commesso su cose di interesse storico o artistico, si applica la pena della reclusione da tre mesi a un anno e della multa da mille a 3mila euro” e il giudice potrebbe anche disporre per loro la ripulitura.
di redazione CF
















