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Mozione di Torresi e Rossi
contro i dl Minniti-Orlando
su immigrazione e sicurezza urbana

mercoledì 5 aprile 2017 - Ore 19:47
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“In sintonia con la Rete delle città in comune, a cui aderiscono consiglieri comunali e sindaci di realtà piccole e grandi del nostro paese, esponenti di associazioni e movimenti, e con numerose ed importanti realtà sociali ed associative italiane quali Acli, Arci, Cgil, Cisl, Uil, Legambiente, Anolf, Comunità di Sant’Egidio, Cnca, Fondazione Migrantes,…, questa mattina in qualità di capigruppo de l’Altra Fermo e di Fermo Migliore – fanno sapere i consiglieri Massimo Rossi e Maria Giulia Torresi – abbiamo presentato al sindaco ed al presidente del Consiglio Comunale di Fermo un Ordine del giorno da portare all’approvazione del consiglio per contrastare e chiedere sin d’ora la disapplicazione dei Decreti Legge “Minniti-Orlando” in materia di immigrazione e sicurezza urbana.
Si tratta di due provvedimenti di stampo autoritario che – fanno sapere i due consiglieri – per inseguire le posizioni più incivili e retrive di natura securitaria, vogliono trasformare i sindaci in “sceriffi” ed “espellere” dalla società i cosiddetti diversi, siano essi migranti o soggetti già socialmente deboli. Essi perseguono, nella sostanza, l’obiettivo di esorcizzare la marginalità sociale, acuendone e ampliandone i drammi.  Il decreto sui migranti determinerà un diritto speciale, e senza appello, la detenzione prolungata, il rimpatrio forzato; costringerà le persone a vivere nell’ombra e a non potersi costruire un futuro, oltre a mettere a rischio la vita di chi sarà deportato. Il provvedimento in materia di sicurezza urbana, invece, introducendo il cosiddetto “daspo” dai centri delle città dei soggetti (o categorie di soggetti) ritenuti “indecorosi”, si basa su una concezione profondamente estranea ad uno Stato di diritto in quanto è indirizzato a punire una persona per quello che è, e non per quello che fa. Queste norme non faranno altro che aumentare proprio quelle paure che si dice di voler fronteggiare. Ed è grottesco che questo accada in un Paese in cui i reati predatori e contro la persona sono in netto calo mentre ad aumentare è la percezione della paura, spesso amplificata dai media. Non si creerà, quindi, solo ingiustizia, ma la moltiplicazione dei problemi e dei fenomeni che si dichiara di voler combattere. E si darà ancor più fiato a chi vuol costruire muri, divisioni e odi, che mettono in discussione il futuro stesso delle comunità sociali, del paese, e della stessa Europa.  Nell’ordine del giorno si chiede che la città di Fermo, insieme alle altre che aderiranno, avanzi con forza la richiesta del ritiro degli stessi decreti, e l’Amministrazione Comunale si dichiari pronta a ricorrere in tutte le sedi ed a “disobbedire” alla loro applicazione. Ribadendo al contrario la determinazione a promuovere convivenza e inclusione sociale – minate proprio dal Governo con la riduzione dei fondi dedicati ai bisogni sociali e delle risorse allocate ai Comuni”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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2 commenti

  1. 1
    Enzo Cini via Facebook il 6 aprile 2017 alle 2:41

    Ancora esistono i cinque stelle? Dopo tutte le cappelle fatte in giro per l’Italia!!!

  2. 2
    Fabrizio Esposto via Facebook il 6 aprile 2017 alle 7:06

    Ancora credete all’integrazione,beati voi!!!

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