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Balestrieri Vallesi, botta risposta sulla sicurezza, Pistilli: “Teneteci fuori dalla politica”

PORTO SANT'ELPIDIO - Il rappresentante dell'Università del Tempo Libero sulle assemblee con le forze dell'ordine: "Ho invitato personalmente i massimi Dirigenti delle forze dell'ordine operanti nel nostro territorio perché suggeriscano a noi, gente comune, come difenderci dalle truffe"
venerdì 7 aprile 2017 - Ore 16:28
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di Maikol Di Stefano

Andrea Balestrieri

“Voglio esprimere il mio parere in merito alla politica relativa alla sicurezza della nostra città messa in atto dall’assessore Vallesi. Nonostante abbia sollecitato a lui questioni serie sulla sicurezza, ancora ad oggi non ho ricevuto una risposta in merito alla collocazione delle telecamere e sulla dispendiosa spesa che andremo ad affrontare né, tantomeno, sulla questione casello autostradale”. Va all’attacco il capogruppo di Fratelli d’Italia, Andrea Balestrieri che riaccende nuovamente i riflettori sulla questione sicurezza in città. “Si parla di sistema di controllo targhe. Ho una domanda: sarà davvero utile a rintracciare le auto dei malintenzionati avvezzi ad atteggiamenti criminali? Non molto tempo fa, nella nostra cittadina è stata sgominata quella che era chiamata la ‘banda del bancomat’. Gli stessi criminali avevano come base un garage di proprietà di un cittadino elpidiense e, sono dispiaciuto che in quel caso l’assessore alla sicurezza non abbia fatto i complimenti alle forze dell’ordine per il lavoro svolto. Spero davvero che questo nuovo sistema di sorveglianza possa controllare le targhe delle auto di coloro che gestiscono i business della delinquenza locale. Non è un mistero il fatto che molti appartamenti sono affittati per fini inerenti alla prostituzione. Tiriamo fuori i nomi di coloro che affittano immobili o danno in comodato d’uso gratuito i garage a questi personaggi – prosegue Balestrieri nel proprio pensiero – la sicurezza è una priorità di tutti i cittadini e non deve essere solo uno slogan pubblicitario. Vorrei ricordare all’assessore che a Cretarola c’ero, e pur vedendomi non mi ha dato una risposta e sappia che seguirò insieme ai colleghi dell’opposizione tutti gli incontri relativi alla sicurezza nella nostra città ma devo ricordargli di richiamare i suoi consiglieri del Partito Democratico che non solo sono assenti in questi incontri ma sono assenti in città da 4 anni dove si presentano  solo a qualche taglio di nastro ma mai ad occuparsi dei problemi di Porto Sant’Elpidio parlando con i cittadini come facciamo noi. Sono certo che l’assessore continuerà a fare propaganda e non risponderà alle mie domande perché a fare propaganda l’assessore del Pd è  bravissimo ma a dare risposte concrete non è capace probabilmente per inadeguatezza politica”. 

Una polemica alla quale l’assessore in questione Carlo Vallesi ha voluto rispondere, ribadendo nuovamente le proprie idee a riguardo, tralasciando l’aspetto personale. “Rimango allibito ed incredulo quando  leggo delle dichiarazioni fatte da chi peraltro era presente all’incontro e testualmente afferma che non c’è stato preventivamente un confronto con le forze dell’ordine per decidere e stabilire dove mettere le nuove telecamere. – spiega l’assessore – Di insensato c’è solo la dichiarazione di questa persona a me pare evidentemente chi ha dichiarato una cosa del genere o è in malafede o quando all’assemblea si è parlato di videosorveglianza era intento a fare altro piuttosto che ad ascoltare”.

Proprio chi queste assemblee le ha organizzate, ovvero Gaetano Pistilli dell’università del tempo libero, interviene sulla questione.

Ho organizzato questi incontri, a nome dell’Università del tempo libero della nostra città e del Comitato di quartiere Cretarola non per creare occasione di passerella per personaggi pubblici o dibattito tra forze politiche su ciò che fanno, non fanno o non sanno fare. – spiega Pistilli – Ho invitato personalmente i massimi Dirigenti delle forze dell’ordine operanti nel nostro territorio perché suggeriscano a noi, gente comune, come difenderci dalle truffe, dalle aggressioni alla persona ed alle nostre cose, tenendo conto della loro esperienza nella lotta quotidiana al crimine. Il dibattito politico si potrà fare in altra occasione ed in altra sede. Questi incontri, ai quali sono tutti invitati, non sono e non vogliono essere assemblee di partito o per discutere di problemi ‘politici’, ma momenti di incontro tra cittadini che giustamente pretendono sicurezza e serenità nella propria vita quotidiana ed in quella dei propri cari e cercano risposte da ‘Professionisti’ che vivono al nostro fianco ed operano per il nostro bene”.


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