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Il pianoforte di Romano Pallottini chiude la stagione teatrale di Belmonte

BELMONTE PICENO - Il programma prevede: Sonata KV330 di Mozart, Barcarona in La minore di Fauré, Notturno opera 55 n. 2 di Chopin, Quadri di una esposizione di Mussorsky
lunedì 10 aprile 2017 - Ore 11:56
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di Alessandro Giacopetti

Il Maestro Romano Pallottini, professore di pianoforte al Conservatorio nazionale di Parigi e considerato uno dei pianisti viventi più famosi al mondo, terrà un concerto al teatro di Belmonte Piceno sabato 15 aprile alle ore 21.15. La Camera di Commercio di Fermo ha ospitato oggi la presentazione. Pallottini è originario di Fermo e sua mamma è di Belmonte Piceno, quindi, ha deciso di dedicare il concerto alla sua terra. Un appuntamento musicale che conclude il Festival BAT-Belmonte Ama il Teatro che si è sviluppato durante 8 mesi a Belmonte Piceno attraverso altrettanti appuntamenti di prosa, musica e teatro, registrando sempre il tutto esaurito con media di 95 spettatori paganti a spettacolo in un teatro di 98 posti.
Isabella Cappella, mamma del maestro Romano Pallottini ha spiegato che “porterà in quel di Belmonte la stessa grande carica emotiva degli spettacoli realizzati tra Mosca, Parigi e Roma. Nella capitale francese, dove vive, ha suonato per ben due ore un pezzo del compositore Beethoven per pianoforte e violoncello, insieme ad una delle più grandi violoncelliste al mondo”.
Lunedì 6 marzo alle 21, poi, assieme all’altro pianista Marc Lys si è esibito al teatro Piccolo Eliseo a Roma ad un concerto organizzato per beneficenza in favore dei dottori di Emergenza Sorrisi e del loro lavoro svolto a Mazar-i Sharif, la quarta città più grande dell’Afganistan.
Ivano Bascioni, sindaco di Belmonte Piceno ha riassunto la soddisfazione per aver portato nel piccolo borgo a metà tra la valle dell’Ete e del Tenna “una stagione di livello internazionale a costo quasi zero per il Comune che ha praticamente solo messo a disposizione il teatro, per grandi nomi anche del territorio fermano”. Il Festival BAT (Belmonte Ama il Teatro), infatti è partito il 15 ottobre con Storie d’Amore e il direttore artistico è stato Emanuele “Manu” Latini: “Una stagione resa possibile anche grazie alla Camera di Commercio e agli incassi ottenuti da un teatro quasi sempre pieno, tra abbonati e paganti. E’ stata una vetrina interessante per gli artisti del Fermano che hanno portato proposte dal territorio che hanno riscosso l’interesse del pubblico. In particolare – ha ricordato Emanuele Latini – lo spettacolo di mercoledì 28 dicembre Poesie e Note di Gabriele Mancini il cui incasso complessivo è andato a favore terremotati. Quindi, possiamo dire che Belmonte ha davvero amato il teatro, e per me è una sfida vinta alla prima stagione da direttore artistico, pensata durante un aperitivo e organizzata in una estate. La chiudiamo, sabato 15 aprile con uno spettacolo di lusso”.


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