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Fermana, la grande festa del dopo-partita, Simoni: “Il più bel giorno della mia vita” (VIDEO)

SERIE D - Fabio Massimo Conti: "Si tratta di un' emozione indescrivibile, che va oltre ad ogni razionale pronostico. Se infatti andiamo a prendere il più ottimista dei tifosi credo che in estate neanche egli stesso poteva immaginare un epilogo del genere, fatto di una sfavillante vittoria con tante giornate di anticipo dalla fine"
giovedì 13 aprile 2017 - Ore 23:50
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FERMO – “E’ la vittoria di un progetto, partito quattro anni fa da Montegranaro, arrivato a Fermo e che oggi raccoglie il frutto più bello – queste le parole di Maurizio Vecchiola,  primo dirigente canarino nell’anno della ripartenza sotto il segno della società Football Club -. Seppur, poi, sotto altre vesti più defilate, anche ultimamente ho dato un contributo e la mia parte come sempre, così supporto e vicinanza non sono mancati, con un impegno che in pratica è sempre stato lo stesso. Purtroppo nel calcio a volte le cose vanno bene a volte no, quest’anno abbiamo vinto con un mese di anticipo, non è un caso. Nello sport, come in altre circostanze, la programmazione conta,  ma più di me, per quanto in analisi, in prima linea si sono spesi di più il presidente Umberto Simoni ed il direttore generale Fabio Massimo Conti. Tutto questo nell’ottica societaria – prosegue Vecchiola – certamente non passano poi in seconda fascia i meriti di Flavio Destro per quanto realizzato sul campo. Ha plasmato con merito un gruppo di giocatori fatto da uomini veri, guidati da un condottiero ineccepibile. Il futuro? Per adesso mi godo il momento, ricordo a tutti che sono sempre aperte le porte in entrata da tutto il territorio della nostra meravigliosa provincia. Siamo nati con questo dna e non verremo meno, mantentendo il profilo di una squadra di ampio respiro territoriale. Rimarrò comunque a supporto come tifoso gialloblù. Nel 2013 a Fermo dissi che il progetto poteva essere triennale, fatto salvo qualche incidente di percorso, ecco dunque la promessa rispettata, frutto di un lavoro continuo da parte di una società con capitale umano eccezionale”.

Stesso umore in seno al presidente Simoni. “E’ decisamente il più bel giorno della mia vita – l’esordio senza mezzi termini del massimo dirigente gialloblù -. Lo dico sinceramente e con cognizione di causa: venendo da  lontano, dai miei 76 anni, posso affermanre che in tutti questi anni ne ho passate tante, tra la libera professione, insegnamento ed altre esperienze della vita, ma questa emozione le batte tutte. Ho ripensato a quando mio padre mi portava a vedere la partita ai suoi tempi, io portai a seguire i miei di figli e via di seguito. Con la Lega Pro in tasca non riesco a descrivere tutta la mia gioia personale. La città di Fermo lo merita, così come il Sindaco e L’assessore, sempre vicini, stessa cosa per Maurzio Vecchiola che ha gettato le basi per il progetto. E’ il patron, la persona più squisita che c’è stata vicina e sempre continuerà a farlo. Fabio Conti non ha sbagliato un acquisto, un grazie va al dodicesimo uomo: i nostri tifosi. E poi va fatta mensione alla squadra, che io chiamo di giovani favolosi. In gamba, hanno dato tutto, e poi tiro in ballo senza meno Destro: alle dimissioni di Osvldo Jaconi feci io quel nome. Conti ipotizzò 7 – 8 nomi tra cui l’attuale timoniere. Dopo un’ora di riunione Vecchiola si rivolse a me, fresco entrante in società, ed io tra tutti i profili passati al filtro dissi il nome di Destro. Ha vinto la società e l’organizzazione – chiude Simoni – anche per chi non si vede, parlo dell’addetto stampa, del segretario, il magazziniere, lo staff in genere, sono il pilastro della Fermana. Abbraccio sin da ora il resto dei soci che mi hanno fatto presidente”.

Sulla stessa lunghezza d’onda il direttore generale Fabio Massimo Conti. “Si tratta di un’ emozione indescrivibile, che va oltre ad ogni razionale pronostico. Se infatti andiamo a prendere il più ottimista dei tifosi credo che in estate neanche egli stesso poteva immaginare un epilogo del genere, fatto di una sfavillante vittoria con diverse giornate di anticipo. I campionati si vincono e si perdono, spesso sono decisi da episodi che fanno la differenza sul filo di lana, altre volte servono gli spareggi per decretare chi ha diritto rispetto ad altri. In questa circostanza invece abbiamo sbaragliato la concorrenza di netto. Una vittoria senza precedenti, basata sulla cultura del lavoro, dell’onesta, del sacrificio. Siamo andati avanti sempre a testa alta, anche quando le cose andavano meno bene, sia come ora, in questo girone di ritorno. La vittoria del campionato è il giusto coronamento di un percorso iniziato più di un anno fa, caratterizzato dal lavoro dello staff corrente. Ci siamo ripresi quello che  non abbiamo potuto godere fino in fondo la passata stagione con i playoff “.

E’ la volta del gladiatore, del tecnico Flavio Destro che subentrando lo scorso anno al “Comandante” Osvaldo Jaconi proiettò la squadra ai playoff, per ricominciare nella stagione corrente con la stessa verve con cui ha chiuso la precedente, ed eccone dunque i tangibili risconti. “Un lavoro di questa portata parte da lontano, è la vittoria di tutti noi, dell’ambiente. Abbiamo remato dalla stessa parte tutti, ringrazio tutto il mio staff, starmi vicino non è facile  in quanto molto esigente, lascio la scena al team manager Matacotta, al mio vice Rodia, al preparatore dei portieri Ramundo, al dirigente Guidi, l’addetta stampa Bitti ed al preparatore atletico De Luce”.

Paolo Gaudenzi


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