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Distretto del cappello protagonista al Premio Comunic@re 2017: obiettivo digitalizzazione

FERMO/MONTAPPONE - Anche lo scorso Premio Comunic@re aveva premiato il progetto di una azienda del cappello, quella di Loredana Passagrilli che oggi ha passato idealmente il testimone alla Complit
venerdì 14 aprile 2017 - Ore 13:24
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di Alessandro Giacopetti

Assegnato a Ludovico Peroni il Premio Comunic@re 2017, sarà lui il tirocinante che verrà ospitato nell’azienda Complit di Luigi Amedeo Antinori con sede a Montappone.
“Sono di Montecosaro ma ho vissuto a Montappone, – ha spiegato lo stesso Peroni – poi per motivi di studio ho viaggiato in Italia, anche a Roma. La mia formazione è umanistica (Lettere) cui ho aggiunto una formazione musicale al Conservatorio. Ora entrerò nel settore del cappello occupandomi della creazione di grafiche, contenuti, storytelling attorno ad un prodotto e ad un marchio: tutto questo si trasformerà in E-commerce, diffusione sui social network, per dare una identità al prodotto. Nel settore manifatturiero e del cappello c’è una grande tradizione storica che purtroppo si accompagna alla poca comunicazione”.

La nuova edizione del Premio Comunic@re è stata presentata oggi nella sede CNA provinciale Fermo, dove il direttore Alessandro Migliore, ha ricordato come “il premio sia destinato a imprese che presentino il miglior progetto nel campo della comunicazione e prevede un finanziamento a fondo perduto di 5000 Euro messo a disposizione dal Senatore Francesco Verducci per coprire le spese del tirocinante nella realizzazione del progetto.
Volevamo far crescere il numero di imprese partecipanti e ci siamo riusciti con 5 progetti accettati e altri arrivati purtroppo fuori tempo massimo. Oggi – ha proseguito Alessandro Migliore – la comunicazione è importante e strategica per le imprese perché con il digitale si possono raggiungere nuovi clienti e mercati e marginalizzare i costi”.
A decidere il progetto vincitore è stata una giuria composta dal Rettore dell’Università di Macerata Francesco adornato, dal Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Francesca Palma, dal presidente Carifermo spa Amedeo Grilli, da Don Mario Lusek, e dalla professoressa Daniela Simoni del Liceo Artistico “Preziotti-Licini”.

Luigi Amedeo Antinori, titolare della Complit ha spiegato che “Ludovico Peroni è molto curioso e ritengo che questo sia positivo perché stimola a scoprire e percorrere nuove strade. Ha fatto studi umanistici che possono portare qualcosa in più al progetto. La nostra azienda ha quasi 30 anni in quanto nata nel 1989 e una delle prime a vendere con proprio marchio, cosa che ora fanno quasi tutti: il motivo era dare riconoscibilità al prodotto. E’ stato difficilissimo nei primi anni però nel tempo ha portato risultati buoni. Abbiamo investito molto nel commercio con l’estero e oggi vendiamo anche in Cina. Importante – secondo il titolare della Complit – comunicare in modo efficace e nuovo, attraverso il digitale se vogliamo allungare la vita di un prodotto”.

E’ il Senatore Francesco Verducci a definirsi “molto orgoglioso di un premio che dal confronto con Paolo Silenzi e Alessandro Migliore, rispettivamente presidente e direttore di CNA Fermo, sul contributo fattivo da dare al territorio: la risposta è stata quella di creare un premio che mettesse ogni anno un giovane nella condizione di fare il primo passo per centrare un obiettivo e passare dall’idea al progetto. Ho fiducia nelle potenzialità del settore manifatturiero del nostro territorio che si traduce nella realizzazione di prodotti. Al tempo stesso le imprese locali devono dare fiducia ai giovani e alle loro potenzialità. Ciò permette l’incontro tra giovani e aziende della manifattura”.

A vincere la scorsa edizione del Premio Comunic@re fu il progetto abbinato all’azienda (sempre del cappello) di Loredana Passagrilli che ha sottolineato “la preparazione soprattutto a livello grafico della ragazza ospitata in azienda – aggiungendo che – ci siamo concentrati sullo sviluppo di un nuovo tipo di cappello: la scoppola marchigiana. Abbiamo in pratica rivisitato in chiave moderna il vecchio berretto dei nostri nonni, commercializzandolo attraverso una piattaforma E-commerce per venderlo anche all’estero. Il primo pezzo è stato acquistato da un francese poi abbiamo avuto un buon riscontro dal mercato giapponese e coreano. Inoltre è stato girato un video in piazza del Popolo a Fermo che abbina bellezze del territorio al prodotto, ed è stato proiettato nei negozi che vendono la scoppola marchigiana. Ora – ha concluso Loredana Passagrilli – una ragazza americana ha conosciuto la nostra azienda farà un progetto di E-commerce negli Stati Uniti”.


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