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Due marchigiani su tre scelgono il pesce per il Venerdì Santo

CUCINA - Gettonato il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi contenuti
venerdì 14 aprile 2017 - Ore 14:31
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Pesce in tavola il venerdì Santo per il 68% dei marchigiani, che rispetteranno così una tradizione culturale e religiosa profondamente radicata nella popolazione. E’ quanto emerge da una indagine Coldiretti/Ixè sui consumi degli italiani a Pasqua dalla quale emerge che il consUmo nella nostra regione sarà superiore alla media nazionale. Coldiretti Impresapesca stima che sulle tavole marchigiane si spenderanno circa 5 milioni di euro,con una netta preferenza per il prodotto locale.

Ad essere gettonato in questa occasione è soprattutto il pesce azzurro, dalle alici alle sardine fino agli sgombri venduti a prezzi contenuti secondo i criteri di sobrietà richiesti dalla ricorrenza, senza tuttavia rinunciare al gusto e alla salute per l’elevato contenuto di grassi insaturi e in particolare del tipo omega tre. La “legge” dell’astinenza dalle carni non proibisce, infatti, di consumare pesce, uova e latticini, ma mette al bando cibi e bevande particolarmente ricercati o costosi.

Il consumo domestico di pesce fresco è aumentato a livello nazionale del 5% nel 2016 facendo segnare il maggior incremento nella spesa, in netta controtendenza con i consumi alimentari complessivi che risultano in calo dell’uno per cento, secondo un’analisi Coldiretti su dati Ismea.


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