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Molinari: ”Fermo come Taranto e
Brindisi, la Fermana dovrebbe
fare la serie B”

SERIE D - Il bomber, giunto a quota 24 con i canarini, ripercorre il passato: "A farmi innamorare del gialloblù ex come Pedalino, Grieco, ma soprattutto Onesti che mi raccontava il suo gol contro il Napoli. Sulla mia riconferma deciderà la società, per adesso onoreremo tutte le partite che restano"
sabato 15 aprile 2017 - Ore 22:14
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Molinari sullo sfondo della Curva Duomo di Fermo

FERMO – 34 anni compiuti a settembre, quattordicesimo campionato in Italia dopo aver giocato con le giovanili di club di serie A in Argentina; nei campionati italiani 308 partite e 244 gol realizzati. Sono i numeri notevoli di Hernan Rodolfo Molinari, giunto giovedì al 24° gol da quando indossa la divisa della Fermana. Gli ultimi 14 centri hanno contribuito tanto alla promozione dei gialloblù in Lega Pro.

“Una maglia che avrei voluto indossare da sempre, della Fermana mi hanno parlato spesso bene ex giocatori che erano anche miei amici, come Pedalino e Grieco. Ma la fiammella che mi ha fatto innamorare di Fermo sono state le parole di Alessandro Onesti che mi raccontava soprattutto di quel suo gol contro il Napoli e di quella serata indimenticabile”.

Era il 21 ottobre 2004, Serie C1, Daniele Vitali e Alessandro Onesti siglarono contro il Napoli del neo presidente (da appena un mese) De Laurentiis i due gol di una vittoria che resterà negli annali della storia canarina, assieme a quella di quattro anni prima riconducibile alla Serie B. Otto anni più tardi Onesti e Molinari hanno vinto assieme un campionato nell’Amiternina, per la Fermana erano gli ultimi due anni di Eccellenza. Molinari chiese subito al suo agente Samuele Sopranzi (ex attaccante della Samb e anche del Montegranaro, con la cui maglia ha fatto ben 3 gol contro la Fermana tra il 1991 e il 1993) di vedere se fosse servita una punta alla Fermana, dove nel frattempo era approdato patron Vecchiola. Questo il motivo per cui il nome dell’attaccante circolò ben prima del suo arrivo a Fermo, che poi si è concretizzato solo nel dicembre 2015.

Molinari nel 2003 arrivò in Italia dove, fin’ora, ha giocato solo nei dilettanti, anche se ciò gli ha consentito di segnare caterve di gol: sia con Taranto che con Amiternina, 35 in due anni, con l’Albalonga 46 in due stagioni. Ma uno come lui non avrebbe dovuto fare una carriera nei professionisti?

“Avevo problemi a casa, dovevo giocare e guadagnare subito per mandare soldi in Argentina e quindi ho dovuto accettare la prima cosa che ho trovato, ma non ho rimpianti, ho fatto una carriera bellissima e piena di soddisfazioni. E poi non è ancora detta l’ultima parola”. Ma infatti, Molinari, per i tifosi sembra impossibile che la Fermana non lo confermi per il prossimo anno in Lega Pro. “È ancora presto per parlarne, adesso pensiamo a finire il campionato, poi la società farà i suoi programmi”. Poi il “gaucho” fa una sintesi dei suoi due anni con i canarini: “A farci vincere il campionato, oltre a tutto quello che sappiamo, è stata anche la nostra “ignoranza” (nel senso buono del termine, ndr.) nel cercare l’obbiettivo e il gol. Io in questi due anni sono cresciuto tanto”. E detto da uno che ha un curriculum come il suo, significa che indossare questa maglia non equivale ad indossarne una qualsiasi.

Oggi Molinari è a spasso sul lungomare, martedì la ripresa degli allenamenti come se niente fosse, restano tre impegni di campionato, due fuori (a San Mauro e Jesi) e uno in casa (contro l’Alfonsine), poi c’è la Pole scudetto della serie D, che vedrà le ultime due gare di giugno proprio a Fermo, magari a giocarle potrebbe essere proprio la squadra canarina. “Vi garantisco che all’interno della Fermana non c’è una persona che non voglia fare ancora punti, quindi noi scenderemo in campo per vincere tutte le partite che restano e onorare il campionato, com’è giusto che sia”.
Infine la chiusura con le parole che tutti vogliono ascoltare: “Ho giocato a Taranto e Brindisi davanti a migliaia di spettatori, io vi dico che Fermo non ha nulla da invidiare a queste due piazze. Fermo può fare comodamente la serie C, anzi dovrebbe fare la serie B!”

Paolo Bartolomei

Fermana-Napoli (2-0) dell’ottobre 2004 che fece innamorare Molinari della Fermana


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