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Gli abitanti di Torre di Palme scrivono ad Agostini: “Offesi per come ci ha definiti” IL VIDEO

domenica 16 aprile 2017 - Ore 20:36
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di Paolo Paoletti

“Carissimo candidato Andrea Agostini, forse da ragazzo amava giocare a Risko e oggi pensa che conquistare un territorio sia una semplice mossa di pedine. Siamo nel 2017 dove il principio della democrazia è garantito da strumenti consultivi che, grazie a Dio, sono ben distanti dal ‘noi conquisteremo Torre di Palme, Salvano e Marina Palmense‘ che con orgoglio dichiara di avere nel suo programma elettorale. Quando sabato sera in occasione dei suoi ‘spettacoli’ elettorali ha definito il nostro concittadino Marco Cognigni un abitante di ‘Porto San Giorgio alta’ ha offeso tutti gli abitanti di Torre ( noi amiamo chiamarci così perché lei forse non sa che il nostro piccolo borgo è stato anche comune)”. Inizia così la lettera aperta firmata da un gruppo di abitanti di Torre di Palme e indirizzata al candidato sindaco di Porto San Giorgio Andrea Agostini. Abitanti del borgo fermano che rivendicano la propria identità e orgoglio e chiedono un chiarimento rispettoso con il candidato sindaco. Dichiarazioni fatte, probabilmente in modo scherzoso, ma che hanno comunque suscitato la reazione di un gruppo di residenti.

“Capiamo – prosegue la lettera – che il nostro piccolo gioiello medievale marchiato anche di qualità fa gola ma l’impossessarsi è un gesto che somiglia tanto alle gesta di qualche personaggio storico poco incline alla democrazia. I nostri avi con il sudore hanno creato la storia, hanno messo su mattone dopo mattone, conservato arte e tradizioni e ora non permettiamo certo che per fini elettorali qualcuno con un semplice colpo di gomito voglia portarci via la nostra vita. Noi siamo di Torre, così come Marina o Salvano per formare un’unica contrada: gente unita da tradizioni come la processione pasquale della Madonna o dal Palio. Noi siamo uniti dal sentimento della fratellanza con i sangiorgesi che sappiamo quanto tengono alle loro tradizioni, alla loro cultura. Due comunità vicine che si rispettano ma che appartengono a due comuni. Possiamo capire la sua eccitazione elettorale ma pensi alla sua Porto San Giorgio e abbia rispetto per chi vuole vivere la sua amata terra e non dimentichi che a giugno alle urne andranno i sangiorgesi, non certo noi fermani di Torre per un referendum di annessione. Non gli chiediamo un atto di scuse per come ci ha definiti ma quando avrà il piacere di una passeggiata tra le viuzze del nostro borgo si affacci pure a guardare la sua Porto San Giorgio e non dimentichi di essere con i piedi a Torre di Palme. Con rispetto, un gruppo di abitanti di Torre di Palme“.

La lettera arrivata in redazione

 

LA REPLICA DI AGOSTINI E MORESE

Caso Torre di Palme, Agostini: “Cognigni è di Torre San Patrizio “, Morese attacca: “Opposizioni con la bava alla bocca”


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1 commento

  1. 1
    Gianluca Mecozzi il 18 aprile 2017 alle 19:44

    Questi si che sono problemi……
    No il lavoro, la sicurezza … il turismo ….

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