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“Aborto e obiezione di coscienza, non si può più far finta di nulla”: proposta di legge della Ricciatti

mercoledì 19 aprile 2017 - Ore 13:23
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“Sembra paradossale, ma siamo al punto di dover presentare una proposta di legge per rendere applicabile una legge in vigore da quasi quarant’anni”.

Lo afferma l’onorevole Lara Ricciatti di Articolo 1 – Mdp, che interviene nuovamente sulle difficoltà ad accedere all’Interruzione volontaria di gravidanza nelle Marche, presentando una proposta di legge per agevolare l’assunzione di personale non obiettore.

La proposta di legge ha tra le finalità dichiarate quella di favorire la piena applicazione della legge 194/1978 su tutto il territorio nazionale, garantendo il rispetto del principio di libertà in materia di maternità e paternità responsabili e del riconoscimento della libera scelta e del diritto alla salute delle donne.

La norma, presentata dalla deputata di Articolo 1 e sottoscritta da diversi deputati, prevede un peculiare meccanismo nelle procedure di concorso nelle strutture sanitarie pubbliche, con riguardo all’area di ginecologia e ostetricia, secondo il quale il non aver sollevato obiezione di coscienza costituisce, anche in virtù del riconoscimento dell’attività professionale spesso svolta in supplenza di medici obiettori, titolo di preferenza ai fini del punteggio attribuito ai candidati medici.

La proposta prevede inoltre che, nell’ipotesi in cui il medico vincitore di concorso si dichiari obiettore solo successivamente alla sua assunzione, tale dichiarazione sia considerata come rinuncia all’incarico nella struttura sanitaria, con conseguente trasferimento in un’altra sede anche extra regionale.

“Su questa materia è in atto un dibattito giuridico di oggettiva complessità, volto a bilanciare su un piano concreto il diritto del medico all’obiezione di coscienza e quello delle donne, e dei genitori, alla libertà di scelta e di autodeterminazione – osserva Ricciatti -. Quello che non è più accettabile è che il diritto di questi ultimi venga surrettiziamente svuotato a causa dell’alto numero di obiettori, che non consente in molte realtà, come ad esempio Fermo, di poter accedere all’Ivg. Così come non è accettabile che si continui a far finta di nulla di fronte a questo problema. Per questo ritengo doveroso dare un segnale politico forte per invertire questa tendenza, attraverso la presentazione di questo progetto di legge”.


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