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Alessandra Petracci presenta la ‘sua’ Porto San Giorgio: stipendio da sindaco alla città
e nuovo Comune in centro

giovedì 20 aprile 2017 - Ore 14:04
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di Paolo Paoletti

Da 35 anni alla guida della Pegas, Alessandra Petracci presenta le idee per il cambiamento della ‘sua’ Porto San Giorgio. “Mi vanto di dire che sono la prima imprenditrice a pensare di amministrare il comune di Porto San Giorgio, perché la ritengo un’azienda con tanti settori. Quello che ho fatto nella preparazione delle due liste è cercare di mettere insieme una serie di competenze per i vari settori che andremo a guidare. Competenze prima di tutto: questo è il mio motto. Ho scelto persone nella mia squadra basandomi sulla loro preparazione nei vari aspetti: economia, urbanistica, sociale. E’ questo il taglio che vorrei dare alla mia campagna elettorale, la competenza”.

Petracci che questa mattina, nella sua sede elettorale di Via Gentili, ha voluto illustrare i dieci punti che caratterizzano un programma elettorale quanto mai ricco d’idee: ” Lo faccio per senso civico – ha esordito –  mettermi a disposizione della città. Ritengo che da saangiorgese questo sia volontariato, un lavoro difficile e un grande spirito di servizio per far si che le cose che vanno meglio”.

Da qui il primo annuncio: “Metterò a disposizione della cittadinanza il mio stipendio che servirà per le piccole opere che possono essere sistemate nell’immediato senza bisogno di delibere. Dalla luce di un lampione fulminato alle buche sull’asfalto piccoli accorgimenti che possiamo risolvere con questo stipendio da sindaco”.

I GIOVANI: CINEMA E INCUBATORE DI IDEE PER NUOVO LAVORO

“Al primo posto metto i giovani”. Alessandra Petracci non ha dubbi nell’illustrare il suo programma: ” Dovranno essere il futuro di questa città. Non voglio farei l sindaco a vita ma riuscire a traghettare dei giovani che possano essere il futuro del paese. Non abbiamo più niente, non abbiamo una discoteca, non c’è più un posto dove incontrarci, non c’è più il Caffè 900, non abbiamo una sala cinema. Abbiamo tolto tutto. Avrei in mente di riprendere il Cinema Italia e rivalorizzare tutta la zona vicino al Comune per poter fare due sale cinematografica. Un posto dove anche i ragazzini possono andare liberamente al cinema senza che i genitori debbano accompagnarli in macchina a Porto Sant’Elpidio o a Campiglione. Magari avere intorno una pizzeria un pub, una gelateria dove poter stare dopo il film. La seconda sala, più d’essai, anche per gli anziani e gli adulti agevolando chi non può muoversi”. 

Petracci che aggiunge: “Sempre per i giovani è fondamentale il lavoro. Un tema difficile ma abbiamo molte idee.  Usare, ad esempio,  il vecchio silos dell’ex consorzio agrario per ospitare un incubatore di idee per i tanti giovani laureati che abbiamo. Da imprenditrice credo che le idee siano importanti per dare linfa alle nostre aziende e quindi anche alla nostra città, mandare i nostri giovani all’estero è una vergogna del paese. Ci metto il mio entusiasmo per creare un luogo di co-working dove i ragazzi possono scambiare le proprie idee anche insieme agli imprenditori del territorio e concretizzarle. Tutto questo dando possibilità ai ragazzi di rimanere a Porto San Giorgio.  Dobbiamo fare business con i nostri abitanti senza dover aspettare solo in turisti. Per questo abbiamo pensato anche ad un programma per prevedere agevolazioni nell’affitto degli appartamenti vuoti per le giovani coppie in modo che la città possa vivere tutto l’anno e non solo nel periodo estivo”.

IL NUOVO MUNICIPIO IN CENTRO: ECCO IL FUTURO DEL CINEMA EXCELSIOR

“Mi contraddistingue la progettualità, cosa che fino ad ogi non c’è stata – spiega la Petracci parlando del centro della città –  tutto è fatto per prendere voti al momento, abbiamo lasciato indietro strutture abbandonate da decenni senza dare loro un futuro. Il cinema Excelsior è fermo da 30 anni. La mia idea è trasformarlo nel municipio. Assurdo averlo in periferia, siamo forse l’unica città al mondo a non avere il Comune in centro. E così anche i Vigili Urbani devono avere la loro sede nel centro della città  per essere vicini ai cittadini e dare quella sicurezza di cui abbiamo bisogno”.

Petracci che aggiunge: “Per fare tutto questo ci vogliono tanti soldi. Ho valutato la possibilità di vendere l’attuale sede comunale molto grande per riacquistare altre cose. Per la causa  relativa all’Excelsior siamo agli sgoccioli e trovare accordo con il privato è un primo punto. Si possono prevedere parcheggi sotterranei sotto l’Excelsior, sinceramente li avrei fatti anche a Bambinopoli. Credo si debba lavorare non svendendo i gioielli della città ma dalla vendita di una cosa grande realizzare tante altre cose. Ci vuole la volontà di realizzare progetti per il futuro. Buttando le basi su questo si dovrebbe arrivare a rivedere una città più bella. Nel mio simbolo ho messo la rocca con il mare, nella seconda lista ho un cuore con un palloncino, vogliamo volare in alto, vedere le cose con prospettiva futura”.

I CITTADINI NON SONO NEMICI: IL BILANCIO NON PUO’ REGGERSI SU MULTE E TASSE’ 

Tra i temi caldi quello delle multe, partendo dai T-Red. Petracci che spiega di aver studiato i tutti i documenti e di aver visto come: “Stanno facendo un bilancio in cui l’unica entrata che ha il Comune è quella del t-red e delle multe. Lo scorso anno erano 800 mila euro e quest’anno vogliono portare queste entrate a 1 milione e 900 mila euro. Trattano i cittadini come nemici: devono pagare tasse e  multe. Dobbiamo essere amici dei cittadini invece e trovare soldi altrove. Oggi invece il saldo negativo di 600 mila euro in bilancio è stato chiuso aumentando la Tari. Non è giusto. Dobbiamo controllare bene e fare le pulci al bilancio. Ho già individuato tre aspetti fondamentali nel bilancio che potrebbero andare in attivo senza gravare sui sangiorgesi. Li dirò quando sarò eletta e andrò a risolvere il problema. Mi dispiace che chi c’è oggi non è riuscito ad avere questa sensibilità penalizzando i cittadini”.

VIA SOLFERINO: IL PRIMO BIGLIETTO DA VISITA

Attenzione del programma elettorale della Petracci che si sposta a sud: “Per un turista che arriva dall’autostrada lo spettacolo che si trova davanti non ‘è centro bello. C’è l’area ex Cossiri bloccata, l’ex depuratore, e poi l’ecomostro, ovvero quello scheletro di cemento abbandonato da 30 anni che dovrebbe essere concluso. E’ di un privato, lo so,  ma qualcuno poteva metterci mano. Non è possibile che nessuno prenda l’iniziativa. Spazi che potrebbero essere usati per parcheggi coperti e per creare un punto di noleggio bicilette con una scheda prepagata. Si lascia la macchina, si prende la bici per tutto il giorno e la sera si riconsegna. Importante è anche la prosecuzione con il ponte sull’Ete della pista ciclablile da Porto Sant’Elpidio a San Benedetto”.

 

IL FUTURO DELL’AREA PORTO: ARENA PER CONCERTI, PISCINA, CAMPI DA TENNIS

“Un altro annoso problema fermo da 30anni – ha spiegato la Petracci – Nessuno ci ha mai messo mano. Perché? Evidentemente c’è qualcuno che non ha la volontà di risolvere il problema. Una zona che potrebbe essere riqualificata e utilizzata per tanto altro. Un’arena all’aperto per dar modo di organizzare concerti che attirino tanta gente, con un panorama meraviglioso delle Marche e del mare. Con l’autostrada ad un passo e il parcheggio vicino sarebbe una cosa bellissima. Possiamo fare anche una piscina che Porto San Giorgio non ha. Prioritario per un paese di mare parlare di sport acquatici: valorizzare vela, nuoto, creare un centro di thalasso terapia e magari nuovi campi da tennis per aumentare l’offerta del nostro prestigioso circolo. Parte dell’area  può essere usata anche per parcheggi. Come farlo? Il Porto è in mano ai privati, lo sappiamo, ma c’è una situazione di grande difficoltà e  il Comune dovrebbe intervenire e lavorare insieme per arrivare ad un obiettivo per la città. Non ho visto da parte di nessuno la volontà di fare un’opera per la città. Assurdo anche che non si metta mano una volta per tutte alla soluzione del dragaggio. Non ha senso ogni anno intervenire per un problema che si ripresenta”.

LUNGOMARE E COMMERCIO: IL FIORE ALL’OCCHIELLO DA RIQUALIFICARE 

“E’ il nostro fiore all’occhiello – ha detto la Petracci –  deve essere riqualificato. Questo darà modo anche al turista di vedere una città migliore quando arriva. Musica negli chalet perché la vitalità e la bellezza di una città di mare è data anche da momenti di svago per diverse fasce d’età”.

Per quanto riguarda il commercio la candidata civica spiega: “Ci sono tanti negozi chiusi. Vedere la città spenta è brutto. Tante cose sono cambiate, i grandi centri commerciali hanno avuto il loro peso. Dobbiamo far riaprire i negozi offrendo anche opportunità ai giovani, magari abbassando tasse o affitti. Ne ho parlato con i proprietari. Abbiamo tutti voglia di far rinascere il paese. Anche per i proprietari tenere i negozi sfitti a lungo è un male, si deteriorano. Ora Porto San Giorgio non è più una città di élite dobbiamo guardare la realtà. Sono dispiaciuta per la chiusura di 900, che ritengo sia il nostro Meletti. Anche io mi sono mossa perché possa riaprire. Vedere la piazza nuova ma buia è davvero un grande dispiacere”.

RIFIUTI: VIA IL PORTA A PORTA, MENO TASSE E SPAZIO ALLE ISOLE ECOLOGICHE

Una rivoluzione che riguarda anche l’ambiente: “Abbiamo una raccolta porta a porta che trovo orribile anche per i turisti che vedono l’immondizia fuori dalle porte.  E’ poco qualificante.  Dobbiamo creare aree ecologiche con la differenziata e premiare i cittadini che riescono a dividere meglio la loro immondizia. Farli pagare meno per la loro capacità di fare la differenziata. Questo è fondamentale. Importante cambiamento di mentalità”.

SICUREZZA: NUOVA SEDE DELLA MUNICIPALE, CONTROLLO VICINATO E VIGILI DI QUARTIERE

“Altro punto importante – ha aggiunto la Petracci – la sede dei vigili in centro in modo che possono essere presenti nella zona. Anche le telecamere sono poche, dobbiamo cercare di scongiurare atti criminali aumentandole. C’è poi il progetto di controllo del vicinato fatto da volontari che darebbe anche possibilità ai pensionati di aiutarci. Il paese non è fatto solo da chi è all’interno dell’amministrazione ma da tutti noi. Ogni cittadino dovrebbe curare il posto dove abita. Se ci fosse questo senso civico da parte di tutti le cose andrebbero meglio. Dare un valore alle persone anziane per il controllo delle varie zone. Ci saranno poi i vigili di quartiere”. Sul tema traffico: “Occorre rivedere il traffico pesante e  convogliare quello che passa nella nazionale in autostrada dal casello di Porto Sant’Elpidio a quello di Pedaso”.

SOCIALE: UNA MENSA PER I PASTI AI BISOGNOSI

Nel programma della Petracci non manca il sociale: ” Dobbiamo pensare a tutti quelli che non hanno voce. C’è tanta gente sola e anziana che è abbandonata. Per la tutela dalla loro salute dobbiamo riuscire ad arrivare anche a queste persone con un apparecchio di telecontrollo collegato con la nostra Croce Azzurra se avessero bisogno. Vogliamo creare una mensa per tutti quelli che non hanno la possibilità di fare un pasto, anche per la tanta gente di passaggio che vive in condizioni d miseria. Far confluire lì i prodotti del banco alimentare e dei ristoranti tipo il Ponte che si trova a Fermo quindi troppo distante da chi non ha mezzi per muoversi. Una mensa anche per coloro di passaggio. Un aiuto verso chi soffre. Importante anche  la riqualificazione dei vecchi mestiericome filo educativo e di contatto tra anziani e giovani”

CULTURA: UN MUSEO DI ARTE MODERNA CON LE OPERE DEL LICEO ARTISTICO

“Ho lasciato questo punto per ultimo ma ci credo molto. Dobbiamo educare le persone alla cultura organizzando manifestazioni di qualità. Far venire gente di spessore che possa dare testimonianze, creare un caffè letterario per incontri con scrittori, fare un museo di arte contemporanea coinvolgendo i ragazzi del liceo artistico. Una casa dell’arte con all’interno anche le opere degli studenti che nel tempo potrebbero diventare famosi e sarebbe per noi un orgoglio avere le loro opere esposte nel tempo.  In questo museo potremmo ogni anno portare dentro un’artista di fama internazionale che ci accredita a ci abbellisce.

‘L’UNICA VERA NOVITA’ CIVICA: NON DEVO METTERE UN ASSESSORE PERCHE’ IL PARTITO ME LO CHIEDE. TUTTI GLI ALTRI HANNO AVUTO IL LORO TEMPO PER FARE’

Infine Alessandra Petracci parla delle sue relazioni con gli altri candidati e di cosa la differenzia da loro: “Sono fuori dai partiti, sono l’unica civica, gli altri hanno tutti partiti dietro. E’ una mia volontà ma anche una grande forza. Scegliere di avere un simbolo nella propria lista significa avere qualcuno che copre le spalle. Io non ce l’ho, sono forte di questa mia scelta che mi contraddistingue e mi rende unica. La bellezza di poter dare una scelta a chi è indeciso. Sono l’alternativa. Fino adesso tutti quelli presenti in questa tornata elettorale hanno già fatto senza aver fatto, si ripropongono senza aver fatto. Non voglio discutere sul loro operato. Cerco di portare avanti la ma campagna elettorale in modo sobrio, pacato, non mi metto ad urlare, non cerco lo scontro. Cerco il dialogo, il ragionamento, facendo capire alla gente che gli altri hanno avuto il loro tempo, perché non hanno fatto?  Non mi apparento con nessuno. Se vado al ballottaggio lascierò liberi di rivotare per me o per chiunque i cittadini vorranno.  Nella mia lista ho persone che la pensano in vari modo. Anche io ho la mia idea politica. Ho messo dentro persone che appartengono ad aree completamente diverse dalla mia. Non guardo il partito ma le competenze, e ho trovato tutte persone valide. Non devo mettere un’assessore perché il partito me lo chiede, così l’Italia non andrà mai bene.  Il codice etico è stato molto selettivo, abbiamo dovuto fare una scrematura nella scelta, ma ne siamo orgogliosi”

 


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