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“Memorie di Mimo”, una storia di guerra simbolo di 800.000 altre storie

MONTE GIBERTO - Ricordare tutti coloro che hanno dovuto subire le scelte scellerate dei governi che hanno dominato nella prima metà del XX secolo, attraverso le Memorie di Mimo
lunedì 24 aprile 2017 - Ore 10:39
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Sabato 22 aprile presso la Sala delle Volte a Monte Giberto si è tenuta la presentazione del libro “Memorie di Mimo – Storia di un carabiniere in fuga dalla guerra”. La serata, che si inserisce all’interno delle celebrazioni del 25 aprile, è stata presentata da Cecilia Miola e sono intervenuti il sindaco Giovanni Palmucci, gli autori Ariano Vittorio Iacopini e Carla Piermarini. La voce di Edelvaise Totò ha introdotto il pubblico alla lettura di alcuni episodi salienti del libro. E’ stata la prima presentazione dell’opera letteraria e non poteva che avvenire a Monte Giberto, luogo di nascita di Domenico Iacopini (Mimo), protagonista del libro edito dalla casa editrice ortezzanese Albero Niro.

Mimo fuggì dalla campagna marchigiana per andare a fare il carabiniere in Sardegna, da dove fu costretto a partire per la guerra nel 1942. Catturato in Grecia dai tedeschi dopo l’8 settembre 1943, venne deportato nella Germania dell’Est e internato in un campo di prigionia ai lavori forzati. Da qui riuscì a fuggire pochi mesi prima dell’arrivo dei russi. Dopo diverse peripezie ritornò al suo paese natale, Monte Giberto, per poi rientrare in servizio nei Carabinieri. La storia di Mimo, pur essendo avventurosa e interessante, è simile a molte altre storie dei circa 800.000 prigionieri italiani catturati dai tedeschi durante la seconda guerra mondiale.
Purtroppo il susseguirsi degli avvenimenti storici nel dopoguerra ha fatto cadere colpevolmente nell’oblìo il contributo dato da tutti quegli uomini che hanno dovuto subire le scelte scellerate dei governi che hanno dominato nella prima metà del XX secolo. Con questo libro si vuole ricordare non solo Mimo ma tutti gli uomini che sono dovuti scappare dalla guerra.

L’appuntamento di sabato alla Sala delle Volte è stata una restituzione simbolica di questa storia alla comunità montegibertese, con l’augurio degli autori che questa possa aiutare a preservare la memoria di luoghi, eventi e tradizioni che hanno segnato la storia del paese. Un grande applauso è stato dedicato al ricordo di tutti i caduti e gli internati di guerra. Al termine della presentazione la contrada Santa Lucia e il forno D’Alesio hanno offerto a tutti i presenti uno speciale aperitivo a base di fritture e focacce con erbe spontanee della campagna marchigiana.


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