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Stalkerizzava l’avvocato Erminia Fidanza e le sue collaboratrici: condanna esemplare del giudice

FERMO - Messaggi violenti, minacce anche verso i familiari, telefonate mute a casa e in ufficio. L'avvocatessa Erminia Fidanza (mamma di Giacomo Nicolai, il 24 enne trovato morto a Valencia durante l'Erasmus) vittima di uno stalker. A difendere lei e le sue collaboratrici l'avvocato Igor Giostra. I fatti risalgono al 2013. Condanna esemplare da parte del giudice Cesare Marziali
venerdì 28 aprile 2017 - Ore 22:12
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Nella foto l’avvocato Igor Giostra difensore di Erminia Fidanza

 

 

di Paolo Paoletti

Una condanna esemplare quella voluta oggi dal giudice del Tribunale di Fermo Cesare Marziali. Tre anni e otto mesi, a fronte di quella che era stata la richiesta iniziale della pm Cecilia Corinaldesi di una pena di due anni, per l’uomo che dal giugno al novembre del 2013 ha stalkerizzato l’avvocato fermano Erminia Fidanza (mamma di Giacomo Nicolai, lo studente 24 enne trovato morto mentre si trovava a Valencia per l’Erasmus). Oltre all’avvocatessa fermana, erano finiti nel mirino dell’uomo, già noto per episodi simili, due colleghe della Fidanza e due professionisti di una società di consulenze per condomini di Porto San Giorgio.

A rappresentare Erminia Fidanza e le altre colleghe, l’avvocato fermano Igor Giostra che questa mattina nell’aula del tribunale di Fermo, ha raccontato quelli che sono stati veri e propri mesi da incubo. Tutto ha avuto inizio nel giugno del 2013 a seguito dell’interruzione del rapporto professionale con l’uomo che doveva rispondere già di accuse simili.

E’ stato l’inizio di un incubo.  Messaggi dai toni pesanti dei confronti di Erminia Fidanza e delle sue collaboratrici, telefonate mute, minacce violente nei confronti anche dei familiari e altre azioni di stalking che impedivano di fatto all’avvocatessa e al suo staff di lavorare. Un tormento che andava oltre lo studio legale arrivando fino in casa. Da li, nel 2013, ci fu l’applicazione della misura di custodia cautelare ai domiciliari che aveva quasi posto fine al tormento. Oggi è arrivata la condanna esemplare alla quale si aggiunge l’obbligo di  risarcire i danni provocati alle parti civili.

 

 


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