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Fermana, Mane: ”Un anno
stupendo, un sincero grazie a tutti”

SERIE D - Il centrocampista classe '97 ripercorre i passi più importanti della stagione canarina, dalla panchina alla presenza fissa nell'undici titolare, prima di gettare l'occhio al futuro prossimo
mercoledì 3 maggio 2017 - Ore 20:44
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FERMO – Sorriso aperto, personalità da vendere nonostante la giovanissima età e grande sincerità: il protagonista della conferenza stampa di metà settimana in casa gialloblù è Mouhamed Bachir Mane, centrocampista classe 1997 che, sotto la cura Flavio Destro, ha collezionato 22 presenze ed 1 rete alla sua stagione di esordio in Serie D.

Partito tre anni fa dal Senegal (da allora non riabbraccia la sua famiglia che comunque ha modo di seguire i suoi successi tramite i social network), grandissimo tifoso del Paris Saint Germain, Mane ha Paul Pogba come idolo calcistico (“Sono felice quando mi paragonano a lui, ma non mi piace molto quando si atteggia troppo a fenomeno”).

Bachir arriva in Italia tre anni fa per sostenere provini con squadre prestigiose sulle orme del fratello poco più grande che, prima di un brutto infortunio al ginocchio, si trovava in orbita Napoli. Solo un problema burocratico gli ha impedito di fare immediatamente il suo ingresso nel mondo del calcio dalla porta principale, quella del professionismo.

E così il diciannovenne promettente dal grande fisico (1.88 cm x 70 Kg) inizia la sua avventura dai dilettanti: la sua prima squadra italiana è il Civitavecchia nell’Eccellenza laziale, mentre sempre nella stessa categoria, ma in Toscana,  sotto l’attento occhio del direttore Fabio Conti che lo osservava, con la maglia del Pietrasanta, si è messo in luce la scorsa stagione, realizzando ben 7 reti in 26 presenze, perdendo il sogno Serie D solo in finale playoff.

Un’amarezza in parte mitigata dalla vittoria del trofeo come miglior giocatore del Torneo delle Regioni categoria Juniores in Calabria vinto con la Toscana e deciso da un suo gol.

Il resto è storia recente, con la chiamata estiva della Fermana e la sua ascesa sotto il Girfalco, nonostante nei primi mesi le cose non siano andate proprio benissimo per il coloured che però, mai persosi d’animo, nella seconda parte di stagione, dopo la sconfitta di Matelica, ha saputo riscattarsi e diventare uno dei protagonisti della splendida cavalcata che ha portato i canarini a trionfare nel girone F.

”Quest’anno è stato davvero stupendo – ha dichiarato ai giornalisti Mane – e mi sento di cuore di ringraziare la società che ha creduto in me, il direttore Conti che mi ha voluto in questa squadra e mister Destro, dal quale ho imparato tantissimo. Grazie a lui sono cresciuto moltissimo, specie tatticamente. Lui mi ha dato il carburante che serve ad ogni giocatore per rendere al meglio, la fiducia, che spero di ripagare ogni volta che scendo in campo, anche in ruoli che non avevo mai ricoperto prima, pur di essere utile alla causa”.

Grande grinta fuori e dentro il rettangolo verde, Bachir prosegue:”All’inizio dell’anno ho fatto molta panchina. Ero dispiaciuto di non poter dare il mio contributo ma capivo perfettamente la situazione. Il centrocampo canarino era pieno di over di talento e con il modulo 4-2-3-1 i miei spazi erano limitati. Ad Agnone ho avuto una grande possibilità con il passaggio al 4-3-3: purtroppo per me e per la squadra, però, quel giorno rimediammo una brutta sconfitta ed io presi un cartellino rosso che mi costò tre giornate di squalifica. Poteva essere la fine di tutto, un’occasione bruciata. E invece mister Destro al mio rientro contro la favorita del girone mi gettò nuovamente nella mischia. Da quel momento tutto è andato per il meglio. E’ stata la partita della svolta: i miei dubbi si sono sciolti ed è iniziata la nostra marcia. Nella mediana gialloblù mi sono trovato benissimo – ha concluso Manè, poche parole, ma idee molto chiare – logico che mi piacerebbe continuare a vestire questa maglia anche nella prossima stagione, in quella Lega Pro che ci siamo conquistati sul campo con il nostro grande gruppo. Ora però è troppo presto per parlarne, si vedrà in seguito. Pensiamo a terminare il campionato ed affrontare bene la vetrina della Poule Scudetto. Nel mio cuore resteranno per sempre i ricordi delle due gare di ritorno al Recchioni con Matelica e Vis Pesaro, che ci hanno di fatto consegnato la vittoria del campionato in un clima di perfetta unione tra giocatori, Società e pubblico. Emozioni indimenticabili”.


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