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I 50 anni dell’IPSIA di Fermo
e il racconto di una bellissima storia (VIDEO)

EVENTI - Sabato e domenica i festeggiamenti per l'importante anniversario, presente anche il cantante del gruppo La Rua, ex studente dell'istituto fermano
mercoledì 10 maggio 2017 - Ore 13:52
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di Andrea Braconi

Una bellissima storia, quella dell’IPSIA “Ostilio Ricci” di Fermo, che andava raccontata. Con una grande festa e con una pubblicazione capace di raccontarne i momenti più importanti e le tante persone che hanno lasciato un’impronta indelebile. Perché i primi 50 anni dell’istituto rappresentano una pagina straordinaria: per docenti, dirigenti, personale Ata, studenti, famiglie e, soprattutto, per la città capoluogo.

“È un compleanno importante – ha rimarcato la dirigente Stefania Scatasta in occasione della presentazione delle celebrazioni – e questa scuola ha voluto capitalizzare l’esperienza del suo passato, implementandola con nuovi progetti”.

Si comincia sabato 13 maggio, alle ore 10, con la messa a dimora di un albero, così come avvenuto 25 anni fa con il tiglio al Sacconi voluto dal preside Baleani ed il cedro del Libano piantato a fianco dell’arco di San Giuliano per volontà di Federico Ventola, primo preside dell’istituto, al quale verrà intitolato il piazzale antistante.

Alle ore 10.30 verrà presentato un libro realizzato da Carlo Pagliacci e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo. “Ho avuto occasione di conoscere le due parti della scuola – ha spiegato l’autore – sia quella direttiva e dei docenti, sia quella degli studenti. Questa è una realtà che nasce in un anno particolare, il 1967, e perciò ho cercato di capire come era Fermo in quel periodo. Ne è venuto fuori uno spaccato molto interessante, che spero riuscirà a coinvolgere chi si avventurerà tra le pagine del libro. Siamo partiti da uno step, il 1992, con la pubblicazione voluta dal preside Baleani per i 25 anni e nella quale c’era un testo anche di Ventola. È un percorso molto interessante, vissuto cercando di descrivere anche in modo emozionante quello che viene fatto e che va al di là della semplice attività di docenza. Quelli scolastici sono cinque anni che toccano emotivamente i ragazzi, è una fase delicata ed il libro è un pezzo del racconto di questa bellissima storia, arricchita dalle foto di Marilena Imbrescia”.

Pagliacci, inoltre, ha sottolineato l’importanza dello scambio tra l’IPSIA e la città di Fermo, che va incentivato e sostenuto, come ha confermato anche il sindaco Paolo Calcinaro. “Dobbiamo cercare di avere questa interazione il più possibile, che vada oltre gli orari scolastici e che consenta a questi ragazzi di vedere una città che li accoglie. È necessario, perché questa è linfa vitale per Fermo. Trovarci qui è un onore, comprendiamo l’importanza di questo momento. Io in particolare ho avuto mia nonna che ha insegnato per decenni all’IPSIA quando era in centro storico, c’è un filo conduttore familiare sempre molto forte con questo istituto”.

“Mi viene da dire buon anniversario IPSIA – ha aggiunto il vice sindaco Francesco Trasatti -. Quello che colpisce di questa scuola è la capacità di evolversi, di essere al passo con i tempi, nel legame con imprenditoria, nella collaborazione con il Comune e nelle attività per docenti ed alunni. Qui c’è volontà di evoluzione, una scuola che non resta ferma e ha la capacità di proiettarsi nel futuro”.

E proprio sul futuro dell’IPSIA la Scatasta, nello spiegare come attraverso la pubblicazione venga raccontato il percorso formativo svolto, ha evidenziato l’impegno in nuove progettualità e per un nuovo cambiamento, “sperando che l’istituto professionale possa svolgere concretamente il suo ruolo fondamentale nel tessuto sociale del territorio”. Perché la scuola, ha detto, “non produce un bene commerciale ma umano, che passa attraverso le professionalità delle persone che le abitano”.

I festeggiamenti proseguiranno al Teatro dell’Aquila, alle ore 21, con una serata di gala condotta da Piero Massimo Macchini, arricchita da una sfilata, dalla proiezione di video e da vari racconti che riusciranno, ha sottolineato la Scatasta, “ancora una volta a raccontarci e a parlare con la città”.

Alla due giorni parteciperanno anche gli ex allievi, come ha confermato Giuseppe Corsi, presidente dell’associazione fondata nel 2011. “In occasione della serata di gala daremo un riconoscimento ad alcuni ex studenti, con un campione delle varie specializzazioni. Mi piace citare Daniele Incicco, cantante del gruppo La Rua e nostro ex allievo”.

Il Le Dome di Torre San Patrizio ospiterà invece domenica pomeriggio, dalle ore 17, la festa degli studenti.

  


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