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Il Santa Caterina festeggia
il ritorno in Prima Categoria

CALCIO - Riceviamo e pubblichiamo le celebrazioni del sodalizio fermano, fresco vincitore del campionato di Seconda, autore di un'impresa prontamente sottolineata dalla nostra Redazione al momento del raggiungimento matematico del traguardo
mercoledì 10 maggio 2017 - Ore 00:39
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FERMO – Riceviamo e pubblichiamo direttamente dalla società, fresca vincitrice del relativo girone di Seconda categoria, un comunicato celebrativo dell’impresa, prontamente sottolineata anche dalla nostra Redazione nel turno di campionato alle spalle (leggi l’articolo).

“Finisce in trionfo il campionato dell’USA S.Caterina che, dopo un solo anno di purgatorio, torna meritatamente in Prima categoria.

La vittoria sul San Claudio, nell’ultima gara del campionato, ha fatto esplodere la gioia dei giocatori in campo e del numeroso pubblico che ha seguito la squadra in terra maceratese; tutti presenti: dirigenti, tifosi, mogli, fidanzate, figli uniti in un grande abbraccio a testimoniare la forza del gruppo che si è creato intorno a questa squadra ed ha permesso di raggiungere con forza ed umiltà il successo finale.

Una marcia trionfale quella dei biancoverdi che dopo un girone di andata altalenante, dove a belle prestazioni sono seguite gare giocate con troppa superficialità, hanno innestato la marcia alta e hanno spazzato via ogni avversario, inanellando la bellezza di 12 vittorie di cui 11 nelle ultime 11 gare.

I numeri parlano di 67 gol fatti record di 39 punti in casa dove con un + 30 di differenza reti e la bellezza di 20 vittorie totali con il ha concesso solo tre pareggi.

Decisivo, per questo trionfo, è stato il mercato di dicembre dove il Presidente Natali, il patron Mazzoleni, l’onnipresente Rogante e il fedelissimo Fortuna hanno azzeccato i tre pezzi giusti per completare i reparti e chiudere il puzzle della rosa a disposizione di mister Concetti che ha guidato con lungimiranza un gruppo formato da gente esperta e navigata ma che ha nel dna grande spirito combattivo e doti umane che hanno cementato lo spogliatoio e fatto vivere momenti esaltanti sin campo e dopo gli allenamenti settimanali.

L’arrivo di Davide Liberati (ex di tante squadre del territorio) ha dato esperienza e personalità alla difesa e da vero uomo spogliatoio, ha sempre stimolato positivamente il gruppo; il giovane Eros Ricci (dalla Sangiorgese) ha dato peso e dinamismo al centrocampo oltre a mettere in campo la sua esuberanza da ventenne ma l’acquisto che ha davvero fatto la differenza è stato quello di Paolo Angelini ( anni di serie D ed Eccellenza) che con 18 gol ha dato concretezza al gioco della squadra, l’apporto dell’attaccante, ex Sangiorgese, è stato determinante per scalare posizioni e per raggiungere il traguardo finale del ritorno in Prima categoria (dopo l’amara e ingiusta retrocessione dello scorso anno).

In un girone difficilissimo, dove Vigor Montecosaro -Telusiano – Casette e Rapagnano erano le favorite della vigilia e dove Real Porto, San Claudio e Vigor sem hanno fatto grandi cose, i ragazzi dell’USA hanno sempre lottato superando anche momenti difficili dovuti agli infortuni che hanno tenuto lontani dai campi per molte settimane uomini importanti come Zamar – Fabiani- Strovegli –Torresi e Rossi ma la qualità della rosa e la capacità di adattamento in vari ruoli di Indiani – Fratini – Scafa e Fiumaroli hanno fatto superare ogni ostacolo e permesso di restare sempre nelle zone alte della classifica.

Il lavoro dello staff tecnico guidato da Ismaele Concetti e dai suoi preziosi collaboratori Andrea Pompa e Francesco Alberti, è riuscito a dare un gioco di buon livello alla squadra che è riuscita ad adattarsi a diversi moduli quando era priva di certi elementi e che ha sprigionato il massimo valore col 4-3-3 con cui ha giocato nella seconda parte della stagione dove ha letteralmente spazzato via ogni avversario andando in gol in ogni gara e vincendo tutti gli scontri diretti (tranne col Real Porto)

La porta ha avuto in Tofoni un guardiano insuperabile e uno straordinario pararigori, per l’esperto portiere fermano è stata una stagione superlativa, quando Alessio ha avuto problemi fisici, Baiocco lo ha sostituito nel migliore dei modi, è stato un degno erede nello sventare i calci dagli 11 metri

In difesa, la potenza di Scarcello, l’esperienza di Liberati, la forza di Rossi, la grinta di Smerilli, l’applicazione del jolly Fratini, l’apporto prezioso di Rustici e l’altissimo rendimento di Scafa ne ha fatto un reparto affidabile e granitico; sulle corsie esterne Zamar e Torresi hanno macinato chilometri sempre con grande velocità e qualità dando una marcia in piu’ alla manovra biancoverde.

A centrocampo la regia di capitan Mazzoleni (autore di 11 gol) si è sposata alla perfezione con la grinta e la sostanza di Barbaresi, con l’esuberanza e la stazza di Ricci e con i piedi e i polmoni del brasiliano Thiago Indiani. Sicuramente il valore di questa linea mediana è uno dei punti di forza di questa squadra che ha sempre cercato il gioco e la manovra corale.

In attacco il Bomber Angelini ha fatto la differenza spalleggiato dal genio funambolico di Giacinti, dalla velocità di Castelli, dalla classe di Fabiani, dalla grinta di Strovegli e dalla poliedricità di Fiumaroli.

Chi merita l’applauso piu’ grande e il timoniere di questa gruppo, l’allenatore che ha la sua dote piu’ grande nel saper parlare ed ascoltare i giocatori sempre con franchezza ed onestà’ intellettuale, la conoscenza delle squadre e dei giocatori avversari fanno di Concetti uno dei più apprezzati tecnici del territorio; grande merito di questa promozione è suo e della società che dopo l’amara retrocessione dello scorso anno, gli ha riconfermato piena fiducia ben conoscendo il suo attaccamento ai colori biancoverdi e la sua instancabile applicazione nel lavoro che si sviluppa anche nel settore giovanile dove, insieme ad Alberti, Abbruzzetti, Achei, Alessandrini, Donzelli e Rustici sta lavorando alla costruzione di un vivaio di buon livello che possa fungere da serbatoio naturale alla Prima squadra”.

Grande festa dunque nel quartiere Santa Caterina e nella famiglia dell’USA che dopo i festeggiamenti di rito continuerà la sua opera con la parte finale dei tornei giovanili (Allievi-Esordienti-Pulcini e Piccoli amici) e con i due appuntamenti di fine stagione; il Memorial Sandro D’Addio e lo Stage per i giovani portieri che rappresentano due fiori all’occhiello della società sempre attiva e sempre attenta nell’organizzazione di questi eventi che portano a Fermo tante famiglie.

Quello che sperano i dirigenti, i giocatori, i ragazzi del settore giovanile e tutti i genitori del quartiere è che si trovi, finalmente, una casa stabile dove allenarsi e dove creare un punto di riferimento costante per i giovani atleti della società; ormai la struttura del D’Addio non è piu’ sufficiente per rispondere alle esigenze di un settore giovanile in grande espansione e serve poter disporre di un campo regolamentare dove lavorare e far crescere al meglio i tanti ragazzini del quartiere; la vicinanza dimostrata in ogni occasione dall’Assessore Scarfini e dal Sindaco Calcinaro potrebbe essere di buon auspicio alla risoluzione di questo problema”.

 

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