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Da Roma l’urlo delle Province:
“Vogliamo più risorse per la sicurezza di strade e scuole”

ISTITUZIONI - Grande partecipazione alla giornata di mobilitazione per richiedere al Governo finanziamenti per garantire i servizi essenziali
giovedì 18 maggio 2017 - Ore 17:46
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Anche la Provincia di Fermo ha partecipato con la presidente Moira Canigola, il sindaco Palmucci Giovanni e Gionata Borraccini alla manifestazione di oggi a Roma per chiedere più risorse per i cittadini.

La manifestazione, fortemente voluta da tutti i presidenti ed estremamente partecipata, ha dimostrato la forte difficoltà economica in cui vivono le Province.

“Tutto ciò significa che a soffrire è il territorio e quindi i cittadini – ha commentato la Canigola -, che vedono ridotti i servizi e la sicurezza di quei beni amministrati dalle Province e cioè strade e scuole.

Il forte senso di responsabilità di ognuno di noi presidenti ci porta a continuare a lottare per ottenere almeno quelle risorse minime per riuscire a garantire i servizi essenziali del nostro territorio.

Auspico che le istituzioni sovraordinate abbiano lo stesso senso di responsabilità e la stessa sensibilità verso i territori, rispondendo con tempestività alle richieste portate avanti da tutti noi. Ringrazio i sindaci, i dipendenti delle Province e tutti coloro che hanno partecipato”.

“Siamo stati chiamati da sindaci a guidare anche i nostri territori, ma fare efficienza nella spesa pubblica non può mai volere dire tagliare i servizi e i diritti dei cittadini .- ha affermato il presidente dell’Upi Achille Variati, aprendo la giornata di mobilitazione -. In questo Teatro c’è il Paese reale, ci sono amministratori, unico caso in Italia, che hanno scelto di servire gratuitamente le loro comunità, ci sono i dipendenti delle Province, molti dei quali a causa della situazione critica dei bilanci non ricevono lo stipendio. A causa di tagli irragionevoli sulle Province abbiamo uno squilibrio di bilancio per la sola spesa per le funzioni fondamentali di 650 milioni. Nel giro di 4 anni i nostri investimenti sono crollati del 62%. Sono questi i numeri che spiegano con chiarezza perché siamo arrivati ad una vera e propria emergenza sicurezza sui 130 mila chilometri di strade e sulle oltre 5.100 scuole superiori. Un’emergenza che è reale e che deve essere compresa in tutta la sua drammaticità, e a cui Governo e Parlamento devono dare risposte. In questi giorni stiamo avendo diversi incontri con i parlamentari e con il Governo e ci sembra di cogliere i primi segnali di comprensione rispetto alla necessità di assicurare alle Province e alle Città metropolitane le risorse necessarie per garantire i servizi essenziali. Noi continueremo a portare avanti con determinazione le nostre ragioni, perché ci sentiamo responsabili della sicurezza dei nostri cittadini”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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