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La Futura 96 è salva ai playout,
il Montecosaro retrocede

PROMOZIONE - In un Postacchini gremito di tifosi, i rossoblù con cuore, gambe e testa riescono nell'impresa. Gara elettrica, data l'importanza, in campo, ma grandissima sportività sugli spalti. Nei 90 minuti non la spunta nessuno, ma ai supplementari gli uomini di Di Clemente dilagano
domenica 21 maggio 2017 - Ore 22:21
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CAPODARCO DI FERMO – La Futura ha preso alla lettera la massima “la vendetta va servita su un piatto freddo”, infatti due anni dopo la sconfitta nello spareggio di Porto Sant’Elpidio che valse l’approdo in Promozione dei giallorossi, i rossoblù regolano i conti e servono il poker al Montecosaro. Una stagione caratterizzata da alti e bassi, quella dei fermani, che culmina con la gioia più grande: la salvezza. Un gruppo, quello guidato da Maurizio Di Clemente, che ci ha sempre creduto, che ha saputo rialzarsi dopo sconfitte nette, che ha mostrato la forza del collettivo quando, per infortuni o squalifiche, i giocatori simbolo venivano a mancare. Quella di oggi al Postacchini è stata una gara elettrizzante, con il direttore di gara Bilò di Ancona che ha sventolato ben 11 cartellini gialli e tre rossi, tuttavia all’insegna del fairplay sugli spalti, dove vi erano oltre 500 persone tra tifosi locali e ospiti. 

Le squadre in campo al calcio d’inizio

IL TABELLINO

FUTURA 96 4 (4-3-1-2): Verone; Murazzo Antonio, Bordoni (1′ sts Verducci), Smerilli, Mannozzi; Capiato (14′ st Spinozzi Alessandro), Conte, Murazzo Gianluca; Bartolini Matteo; Giuliani (1′ pts Bracciotti), Achilli. A disposizione: Mureni, Marzan, Pelliccetti, Vitellozzi. All. Maurizio Di Clemente

MONTECOSARO 1 (4-3-3): Paniccià; Squarcia, Bergamini (8′ pts Ledda), Benfatto (12′ pts Marziali), Quintabà; Baiocco Simone, Rapacci, Domizi; Bartolini Federico (41′ st Singh), Ulivello, Pietrella. A disposizione: Gentili, Torresi Alessandro, Torresi Nicola, Baiocco Luca. All. Fabio Roscioli

RETI: 3′ st Pietrella, 24′ st Gianluca Murazzo, 5′ pts Spinozzi, 11′ pts Achilli, 2′ sts Bracciotti

ARBITRO: Francesco Bilò di Ancona, assistenti Bejko di Jesi, Busilacchi di Ancona

NOTE: Ammoniti Rapacci al 28′ pt, Bartolini Matteo, Bartolini Federico, Rapacci al 8′ st, Baiocco Simone, Squarcia, Murazzo Gianluca al 24′ st, Spinozzi, Murazzo Gianluca al 31′ st, Pietrella, Achilli; Espulsi al 8′ st Rapacci, al 31′ st Murazzo Gianluca, al 48′ st Quintabà; corner 6 – 5; recupero +1′ + 4′ +2′ pts +0′ sts

LA CRONACA

L’esultanza del Postacchini per una rete della Futura

Dentro o fuori. Al Postacchini il futuro della Futura 96 e del Montecosaro passa per i playout. Partita che per ambo le compagini vale un’intera stagione.  A dirigere il match, c’è Francesco Bilò, lo stesso fischietto che il 9 Aprile scorso arbitrò al Postacchini nello 0 – 0 tra le due formazioni. Partita di rilievo non solo in campo, ma anche sugli spalti, con una grande componente di tifo ospite e con la presenza di spettatori illustri come Stefano Cuccù (allenatore del Porto Sant’Elpidio), Roberto Bagalini, Fabrizio Vallesi e Edoardo Cerquozzi, freschi freschi di salvezza con il Monturano Campiglione.

Fermani di nuovo a segno, lo stadio riesplode

Pronti via e la pressione dell’obbligo di fare risultato degli ospiti si fa subito sentire: batti e ribatti in area e il pallone termina in rete, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. I padroni di casa sanno di non poter far troppo affidamento sul pareggio e alzano la spinta offensiva, sfruttando per lo più il piede caldo di Bartolini che impegna Paniccià. La prima frazione si rivela molto maschia e segmentata dai continui fischi arbitrali. Nella ripresa, i locali subiscono a freddo il vantaggio, con bomber Ulivello che si traveste da uomo assist e serve Pietrella in area che con il sinistro la piazza alle spalle di Verone. La Futura è costretta ad aumentare i giri del motore e trova il gol del pareggio con Bordoni sugli sviluppi di un calcio di punizione, ma ancora una volta l’assistente indica l’offside del difensore fermano. La partita si accende e poco dopo essere rimasti in superiorità numerica i locali trovano la rete: traversone dalla destra di Antonio Murazzo, Paniccià si supera sul colpo di testa di Achilli ma non può impedire il tap in di Gianluca Murazzo per il gol che vale la parità.

Le rete di Murazzo ha rappresentato la svolta di giornata, e dunque per le sorti dell’intera stagione

Sull’1-1, tentativi da una parte e dell’altra, ma nessuna delle due riesce ad evitare i supplementari. Nell’extra time, il Montecosaro si ritrova nuovamente in inferiorità numerica, dopo l’espulsione di Gianluca Murazzo, con il rosso a Quintabà per un fallo di frustazione e in 9 lasciano innumerevoli spazi alla Futura di chiudere il match. Di fatto, prima arriva il gol aereo di Spinozzi sull’assit di Achilli, poi la rete di quest’ultimo che si vede ricambiare il favore dall’under Spinozzi ed infine Bracciotti, con un destro a giro sul quale Paniccià può solo guardare la sfera terminare in rete, mette il punto esclamativo sul match. Di lì alla fine l’incontro è una formalità. La Futura resta in Promozione e il Montecosaro retrocede. Ottima la prestazione dei fermani che con cuore, gambe e testa si sono regalati una immensa gioia. Determinate l’ingresso in campo di Alessandro Spinozzi, che con la sua vivacità e tecnica sopraffina ha stravolto le sorti del match.

LE DICHIARAZIONI

Nel post gara un emozionato Di Clemente ha tenuto a ringraziare tutti i suoi giocatori, da chi è stato un tassello fermo a chi è stato impiegato meno. “Questa è la vittoria del gruppo ma anche della società – ha commentato il trainer rossoblù -. Ringrazio tutti i giocatori, i tifosi che ci sono stati sempre vicini e la società, in particolar modo Daniele Santarelli, che non ci ha mai abbandonato, soprattutto nei momenti difficili”. Di contro un Fabio Roscioli rammaricato, che ha giudicato la direzione di gara non all’altezza. “Partita decisa dagli episodi – ha sentenziato il tecnico giallorosso -. La decisione della prima espulsione mi è sembrata un po’ superficiale da parte dell’arbitro, ha falsato l’incontro. Dai supplementari sino alla fine ci siamo uccisi con le nostre stesse mani, ma nei minuti regolamentari, in parità numerica avremo visto un’altra partita. Il calcio è anche questo. Il signor Bilò è un direttore che ha l’80% di vittorie casalinghe, non dico che abbiamo perso per colpa sua ma in un paio di decisioni ci ha messo del suo. Tuttavia bisogna guardare in faccia la realtà, siamo retrocessi. Ora speriamo che la società si muoverà per il ripescaggio perché mettendo da parte il girone d’andata, in quello di ritorno abbiamo dimostrato di non meritare la retrocessione”.

Leonardo Nevischi

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