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Al Super 8 nuovo fine settimana di cinema, non manca l’aria d’estate

CAMPIGLIONE DI FERMO - Ecco tutti i film in programmazione al Multiplex Super8
venerdì 2 giugno 2017 - Ore 11:58
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L’estate inizia a sentirsi anche al cinema Super8 che, tra i film proposti, inserisce Baywatch.
Il film di Seth Gordon basato sulla fortunata serie televisiva anni novanta con David Hasselhoff e Pamela Anderson (annunciati i due camei) ripropone le corse sulla spiaggia, gli iconici salvagenti rossi e i salvataggi a cavallo di moto d’acqua, in salsa comica e demenziale e per la prima volta sul grande schermo. I guardaspiaggia di Baywatch, lontani dall’essere soltanto un trionfo di bikini e pettorali, si spingono dove nessun altro bagnino osa farlo, compiono i salvataggi più estremi, le imprese più eroiche e arrivano a improvvisarsi poliziotti per sventare il complotto criminale che minaccia la baia. Il caposquadra Mitch Buchannon (Dwayne Johnson), impegnato ad addestrare le giovani reclute, tra cui il nuotatore medagliato Matt Brody (Zac Efron) e la razionale Summer Quinn (Alexandra Daddario), trascina gli aspiranti bagnini in una lunga serie di folli indagini, che alla fine porteranno a Victoria Leeds (Priyanka Chopra), proprietaria dell’esclusivo Huntley Club, sospettata di usare la sua attività come copertura per traffici di droga e omicidi. Tra nuove gag e omaggi alla serie originale, i Baywatch si preparono al salvataggio più impegnativo della loro carriera.
Per i bambini è molto indicato Noce di cocco, di Hubert Weiland.
Nocedicocco è un piccolo drago che viene incaricato di fare la guardia all’erba del fuoco, erba che ha reso potenti i draghi del loro clan, divenuti così sputafuoco. Per salvare un vitellino che sta per essere mangiato dagli altri draghi, perde di vista l’erba magica e finisce per causare un incendio. Riuscirà il piccolo drago a risolvere la situazione?
Torna l’avventura con Wonder Woman, di Patty Jenkins. Potenza, grazia, saggezza e meraviglia: qualità ispiratrici intrinseche di una delle più grandi supereroine di tutti i tempi, famosa in tutto il mondo come Wonder Woman. Rinomato e durevole archetipo della DC oltre che simbolo globale di forza ed uguaglianza per oltre 75 anni – come e quando lo è diventata e perché il benessere della razza umana è diventato così importante per lei?
Nata Diana di Themyscira, principessa delle amazzoni, e cresciuta su un’isola paradisiaca al riparo dal mondo esterno, fin da bambina la futura Wonder Woman (Gal Gadot) è stata protetta dalle attenzioni di sua madre, la regina Hippolyta (Connie Nielsen), e del suo popolo. Ma ciò non significa che non abbia dovuto affrontare prove durissime. Il faticoso allenamento tradizionale per diventare una combattente invincibile, per lei è stato cinque, dieci volte più aspro di quello di qualsiasi altra giovane amazzone, eppure le ha permesso di scoprire le sue doti nascoste, abilità innate fuori del comune persino su un’isola di grandi guerriere. I poteri la investono di una responsabilità che sconfina dal suo piccolo regno e l’arrivo del pilota americano Steve Trevor (Chris Pine), costretto a un atterraggio di emergenza sulle coste di Themyscira, la mette di fronte a una verità che non può ignorare: tra gli uomini imperversa un atroce conflitto mondiale e Diana è decisa a intervenire. Cresciuta con lo spauracchio della storia di Ares, di come il dio della Guerra ha corrotto gli uomini, di come fosse responsabilità delle Amazzoni distruggere lui e tutto ciò che rappresenta, che la loro missione era di portare pace e amore tra gli uomini, Diana è convinta di poter fermare la minaccia, al fianco dell’uomo appena conosciuto, e così lascia la sua casa per la prima volta nella vita, diretta verso il mondo degli uomini di cui ha sentito parlare soltanto nelle fiabe. Armata di scudo, spada, lazo e tiara, sbarca nella Londra del 1918, dove assume l’identità di Diana Prince e viene a patti con gli stretti tailleur militari dell’epoca. Alla fine della farsa, la principessa delle amazzoni si trasformerà nella supereroina Wonder Woman, per sconfiggere il perfido villain Doctor Poison (Elena Anaya), dottoressa assoldata dall’esercito tedesco per sviluppare micidiali composti chimici, e porre fine alla sanguinosa guerra. Al fianco della statuaria guerriera, per aiutarla a orientarsi prima nella vecchia e polverosa capitale inglese, poi nell’oscura campagna belga, ci sarà l’affidabile e capace segretaria di Trevor, Etta Candy (Lucy Davis), giovane risoluta ed esempio di donna moderna (per il 1918); e la coppia di soldati reietti composta dall’artista della truffa Sameer (Saïd Taghmaoui) e dall’ex cecchino rissoso Charlie (Ewen Bremner). L’attore Danny Huston, invece, interpreta il grande cattivo del film, il maniacale Generale Ludendorff, cuore di tenebra e vero burattinaio di Poison.
Gli amanti della musica saranno soddisfatti da Beatles
Dopo Eight days a week, che raccontava la nascita del mito e l’incredibile “stagione” live dei ragazzi di Liverpool, il film The Beatles: Sgt Pepper & Beyond affronta i dodici mesi più cruciali della carriera della band: l’anno in cui i Fab Four sospesero i tour diventando gli artisti più innovativi del mondo in sala di registrazione. Nel film immagini e interviste inedite che raccontano il periodo magico degli Abbey Road Studios, la nascita delle canzoni e il lancio dell’album che più di ogni altro ha segnato la loro storia. Un nuovo capitolo per approfondire quell’avventura che forse è ancora oggi la più rivoluzionaria del panorama culturale mondiale. Grande amante della band sin dall’età di 9 anni, il regista del film, Alan G. Parker, ha deciso di analizzare quel periodo così decisivo incontrando molti testimoni di quegli eventi e accompagnando i loro racconti con una gran quantità di filmati di archivio, di cui una gran parte inedita. Il risultato è un’analisi approfondita del motivo per il quale la band decise di interrompere i tour, di come fu realizzato l’album e delle sessioni di registrazione presso gli studi di Abbey Road, della Emi. Nel film vengono analizzati anche i testi delle loro canzoni e la creazione della celebre copertina dell’album, senza dimenticare la risposta dei fan all’uscita dell’album nei negozi. Il tutto è arricchito da curiosi retroscena sulle ragioni dei problemi tra i membri della band e il loro manager, Brian Epstein; la tragica morte di quest’ultimo; la creazione della Apple e la fortissima influenza esercitata sui Beatles da Maharishi Mahesh Yogi.
Restano in programmazione Pirati dei caraibi, Fortunata, Get out.
Buon divertimento.

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