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Bilancio, la Petracci chiede chiarimenti
e attacca la gestione Loira

PORTO SAN GIORGIO - Alessandra Petracci: "Vogliamo sapere quanti sono i ricavi e i costi della distribuzione del gas metano, i ricavi e i costi del servizio rifiuti e i ricavi e i costi dei servizi scolastici confrontati con quelli degli ultimi due anni"
lunedì 5 giugno 2017 - Ore 17:51
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“Leggiamo  i toni entusiastici con cui è stato presentato il bilancio 2016 della San Giorgio Distribuzione Servizi srl. Il debito con l’ASITE è stato ridotto da 1 milione a 500 mila euro, la società è in utile, è sana ecc. Noi che qualcosa ne sappiamo di bilanci, non ci crediamo”. Inizia così la replica del candidato sindaco di Porto San Giorgio Alessandra Petracci alla conferenza stampa del sindaco Nicola Loira (leggi l’articolo)

Petracci che spiega:”Dice Loira che il debito con l’ASITE è sceso a 500.000 e che grazie ad un piano di rientro si sta riducendo progressivamente. Allora dobbiamo constatare che la situazione debitoria dai primi di aprile è fortemente peggiorata, di 100.000 euro in un mese, anziché migliorare come dice oggi Loira. Il suo assessore Bisonni il 2 aprile dichiarava alla stampa che il debito verso l’ASITE era sceso a 400.000 euro. Lo sanno o non lo sanno a quanto ammonta questo debito? Noi chiediamo qui, pubblicamente, che il collegio sindacale della società ci attesti a quanto ammontava il debito nei confronti dell’ASITE al 31 dicembre 2016, data della chiusura del bilancio, e a quanto ammonta oggi, al lordo di eventuali cessioni di credito effettuate dalla società creditrice. E se cessioni di credito ci fossero state vorremmo sapere chi è il creditore subentrato. I cittadini hanno il diritto di avere informazioni corrette e non contraddittorie e fuorvianti come queste che vengono fornite da Loira e Bisonni. La società è stata davvero risanata o ha avuto i vantaggi dal fatto che nell’inverno 2016 è stato più freddo e quindi ha incassato più soldi per il vettoriamento del metano? Vogliamo ricordare che la SGDS svolge varie attività, una sicuramente in utile, la distribuzione del gas metano, e altre che sospettiamo in perdita: lo spazzamento e la raccolta dei rifiuti, per cui paghiamo la TARI, e i servizi scolastici, i più importanti mensa e pulizie”.

Da qui la domanda: “Chiediamo pertanto una cosa semplice semplice: il dettaglio dei ricavi e dei costi per area di attività. Vogliamo sapere quanti sono i ricavi e i costi della distribuzione del gas metano, i ricavi e i costi del servizio rifiuti e i ricavi e i costi dei servizi scolastici confrontati con quelli degli ultimi due anni. Non è una gran cosa, se c’è un minimo di controllo di gestione sono dati che si ottengono in pochi minuti. Con queste informazioni potremmo effettivamente sapere se la gestione è stata migliorata come dicono oppure se, come sospettiamo, sono gli utili della gestione della rete gas che tengono in piedi la baracca. Anche in questo caso ci piacerebbe che i conti siano certificati dal collegio sindacale. Rimaniamo in fiduciosa attesa delle informazioni che è giusto che i cittadini conoscano perché debbono sapere se effettivamente i loro amministratori sanno gestire oppure se gli stanno raccontando verità ‘addomesticate’ come d’abitudine agli appartenenti alla solita vecchia classe politica”.

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