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Incubatori culturali e grandi manifestazioni, per la D’Amore “Porto San Giorgio merita di più”

ELEZIONI - Le riflessioni su cultura ed eventi della candidata nella lista civica Noi Sangiorgesi a sostegno di Marco Marinangeli
mercoledì 7 giugno 2017 - Ore 14:47
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“La cultura oltre ad essere motivo di crescita personale ed intellettuale, può essere indotto di denaro e posti di lavoro. E’ proprio dal connubio, sviluppo e cultura, che noi possiamo ripartire”. A parlare è Roberta D’Amore, docente di lettere, candidata nella lista civica Noi Sangiorgesi in appoggio a Marco Marinangeli.

“Porto San Giorgio gode di siti che sono luoghi privilegiati per accogliere cultura, basti pensare a Rocca Tiepolo e Rivafiorita . Ecco noi vogliamo fare di questi posti dei veri e propri incubatori di cultura, da cui iniziare un percorso chiamiamolo pure di start up culturale cittadina affinchè si unisca l’utile (cioè l’arrivo copioso di visitatori, nei vari eventi che andremo a proporre), al dilettevole, cioè la valorizzazione culturale dei nostri giovani e meno giovani e del nostro territorio. E qui purtroppo fa male dirlo, ma l’Amministrazione passata ha letteralmente fallito. L’assoluta mancanza di programmazione e di idee, ha lasciato come unico attracco culturale cittadino il teatro. Direi molto poco e, ancor più poco, in quanto la fruizione del teatro, complice una programmazione non delle più esaltanti ,si è rivelata negli anni per lo più, solo prerogativa dei cittadini Sangiorgesi a scapito dell’arrivo di turisti cosiddetti “culturali”. Non si può, a mio modesto avviso, non puntare a grandi eventi di caratura nazionale e internazionale che attraggano gente e diventino negli anni punto di riferimento per i turisti e quanti fanno della cultura in tutte le sue declinazioni la loro passione. Abbiamo numerosi esempi nelle Marche di eventi che negli anni hanno avuto grande risonaza dentro e fuori dall’Italia: penso al Jambore Festival di Jesi, cosi come a PopSophia, per anni ospitata da Civitanova Alta ed ora a Pesaro, penso alle stagioni Liriche di Macerata, penso a Verega Street di Monte Granaro, o al Festiva del Clown di Monte San Giusto, potrei continuare all’infinito ma credo che basti per capire che, se in questi anni non si è riusciti ad organizzare una manifestazione culturale che ci caratterizzi come città, mi viene il dubbio che l’unico modo per riuscirci, ma io direi anche a farne più di una, è ricominciare tutto da capo, sciogliere completamente la matassa e riaggomitolarla nel verso giusto. Oggi la società si muove veloce, e con sé anche l’interesse culturale, dovrà dunque essere cura di chi amministra, ed io in primis, sarò a dare il mio contributo in questo, di riuscire ad intercettare nuove tendenze culturali e farne un’interessante attrazione, creando Festival o Concorsi che rappresentino originalità ed unicità nel panorama per lo meno Nazionale. Come fare? Ogni anno c’è una capitale d’Europa che diventa capitale Europea della cultura,la domanda mi viene spontanea: è mai andato qualche amministratore a prendere qualche spunto valido per imbastire una programmazione chiamiamola pure “rivoluzionaria” che stravolga l’immobilismo attuale e finalmente riempia le nostre strade e i nostri Hotel e Ristoranti di gente.

Rimane inoltre il grande patrimonio artistico del Fermano tutto; non si può pensare di poter prescindere dal dare un’ offerta culturale che non riguardi solo Porto San Giorgio. La nostra forza è il mare, non bisogna dimenticarlo, e il mare è un’opera d’arte che unita alla bellezza dei meravigliosi siti e monumenti che circondano la nostra città (e qui dilungarsi non serve, ma basta citare Torre di Palme Fermo ed altri luoghi limitrofi) per dare un’offerta imperdibile a quanti verranno a villeggiare nella nostra città. Sarà dunque compito nostro dialogare e creare sinergie turistico/culturali con i comuni limitrofi, lasciando da parte le chiusure degli anni passati, che hanno portato nient’altro che all’isolamento di Porto San Giorgio. In ultimo noi, come scritto nel programma abbiamo in cantiere un evento straordinario, una rievocazione storica che ridia lustro alla storia di Porto San Giorgio, che nel tempo riuscirà a fungere da catalizzatore Nazionale e Internazionale, per la sua unicità e straordinarietà. Se saremo noi ad amministrare questo paese, il nostro impegno sarà innovativo e totale affinché si possa portare a termine quanto da me sopra esposto”.


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