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Cinema tutto l’anno al Super 8 di Campiglione di Fermo

CAMPIGLIONE DI FERMO - Tutti i film da non perdere questa settimana al Multiplex Super 8
sabato 10 giugno 2017 - Ore 11:05
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La proposta di questa settimana inizia, e non poteva essere diversamente, con La Mummia. Spettacolare reboot della saga, ripropone la spaventosa leggenda della Mummia che ha affascinato e sedotto le culture di tutto il mondo, questa volta in chiave gotica e avventurosa e con uno spericolato Tom Cruise nei panni dell’eroico protagonista. Un gruppo di archeologi e militari, tra i quali Nick Morton (Tom Cruise), profana una cripta inesplorata nelle profondità del deserto, risvegliando inavvertitamente la creatura millenaria che vi è sepolta: la principessa Ahmanet (Sofia Boutella), il cui destino le è stato ingiustamente strappato via nel fiore degli anni. Il nome, che rievoca la dea egizia del Caos, dice molto sulle inquietanti intenzioni dell’antica regina: un tempo designata per governare l’Egitto, la giovane donna si lasciò accecare da un potere oscuro e demoniaco e venne per questo imprigionata nelle profondità del deserto. Tornata alla vita ai giorni nostri, la mummia progetta di servirsi di Morton per riacquistare i poteri e lanciare la sua terribile maledizione sull’umanità intera, una malvagità senza precedenti cresciuta con lei nel corso dei millenni. Dalle vaste sabbie del Medio oriente fino ad arrivare ai percorsi labirintici di una Londra sotterranea, la Mummia porta sullo schermo una storia intensa, ricca di suggestioni fantasy e ambientazioni dark, misteri esotici e meraviglie tecniche, per inserirsi in un nuovo universo di mostri e leggende che da sempre solleticano l’immaginario collettivo.  Nel futuro della Universal c’è dunque una bella dose di passato.

Di genere completamente diverso Quando un padre rivisita e approfondisce la performance attoriale di Gerard Butler nel film indipendente del 2004, Dear Frankie, che esplorava il delicato rapporto genitore-figlio. Il “cacciatore di teste” Dane Jensen (Butler) pensa che il modo migliore per prendersi cura della propria famiglia sia guadagnare più denaro possibile. Perciò si lancia anima e corpo nel lavoro, rinunciando alla sua etica in nome del guadagno economico e al tempo di qualità con moglie (Gretchen Mol) e figli in nome di una carriera in ascesa. A poco a poco si aliena dal nucleo familiare, incapace di instaurare una connessione emotiva con i figli, fino a quando il maggiore, Ryan, di dieci anni, non si ammala gravemente. Il ribaltamento dei valori che ne consegue getterà Dane in una crisi profonda. Nel cast anche Alison Brie, come affascinante rivale sul lavoro del protagonista, Willem Dafoe nei panni dello spietato manager della società di recruitment per la quale lavora e Alfred Molina, che interpreta un anziano ingegnere ormai ritiratosi a vita privata. Tutti e tre, per ragioni diverse, non faranno che aumentare le preoccupazioni del povero Jensen. Anche il comparto musicale, curato da Mark Isham e caratterizzato dal forte contrasto fra sintetizzatori elettronici e archi drammatici, segue il percorso emotivo del personaggio: prima immerso nella fredda, frenetica vita lavorativa, poi catapultato nell’improvviso dramma familiare.

Ancora un cambio di prospettive e, ovviamente di storie, in Wonder Woman. Potenza, grazia, saggezza e meraviglia: qualità ispiratrici intrinseche di una delle più grandi supereroine di tutti i tempi, famosa in tutto il mondo come Wonder Woman. Rinomato e durevole archetipo della DC oltre che simbolo globale di forza ed uguaglianza per oltre 75 anni – come e quando lo è diventata e perché il benessere della razza umana è diventato così importante per lei?  Nata Diana di Themyscira, principessa delle amazzoni, e cresciuta su un’isola paradisiaca al riparo dal mondo esterno, fin da bambina la futura Wonder Woman (Gal Gadot) è stata protetta dalle attenzioni di sua madre, la regina Hippolyta (Connie Nielsen), e del suo popolo. Ma ciò non significa che non abbia dovuto affrontare prove durissime. Il faticoso allenamento tradizionale per diventare una combattente invincibile, per lei è stato cinque, dieci volte più aspro di quello di qualsiasi altra giovane amazzone, eppure le ha permesso di scoprire le sue doti nascoste, abilità innate fuori del comune persino su un’isola di grandi guerriere. I poteri la investono di una responsabilità che sconfina dal suo piccolo regno e l’arrivo del pilota americano Steve Trevor (Chris Pine), costretto a un atterraggio di emergenza sulle coste di Themyscira, la mette di fronte a una verità che non può ignorare: tra gli uomini imperversa un atroce conflitto mondiale e Diana è decisa a intervenire. Cresciuta con lo spauracchio della storia di Ares, di come il dio della Guerra ha corrotto gli uomini, di come fosse responsabilità delle Amazzoni distruggere lui e tutto ciò che rappresenta, che la loro missione era di portare pace e amore tra gli uomini, Diana è convinta di poter fermare la minaccia, al fianco dell’uomo appena conosciuto, e così lascia la sua casa per la prima volta nella vita, diretta verso il mondo degli uomini di cui ha sentito parlare soltanto nelle fiabe. Armata di scudo, spada, lazo e tiara, sbarca nella Londra del 1918, dove assume l’identità di Diana Prince e viene a patti con gli stretti tailleur militari dell’epoca. Alla fine della farsa, la principessa delle amazzoni si trasformerà nella supereroina Wonder Woman, per sconfiggere il perfido villain Doctor Poison (Elena Anaya), dottoressa assoldata dall’esercito tedesco per sviluppare micidiali composti chimici, e porre fine alla sanguinosa guerra. Al fianco della statuaria guerriera, per aiutarla a orientarsi prima nella vecchia e polverosa capitale inglese, poi nell’oscura campagna belga, ci sarà l’affidabile e capace segretaria di Trevor, Etta Candy (Lucy Davis), giovane risoluta ed esempio di donna moderna (per il 1918); e la coppia di soldati reietti composta dall’artista della truffa Sameer (Saïd Taghmaoui) e dall’ex cecchino rissoso Charlie (Ewen Bremner). L’attore Danny Huston, invece, interpreta il grande cattivo del film, il maniacale Generale Ludendorff, cuore di tenebra e vero burattinaio di Poison.
Restano in cartellone, tra gli altri, Baywatch, Fortunata, Pirati dei Caraibi.

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