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La gestione condivisa tra ospedali
e territorio al centro
del congresso ad Amandola

SANITA' - Il direttore Av4, Livini: "Ho voluto essere presente per testimoniare il grande lavoro che stiamo svolgendo nella gestione condivisa tra ospedali e territorio e per portare un messaggio positivo a questa terra provata dal sisma"
sabato 24 giugno 2017 - Ore 11:13
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di Nunzia Eleuteri

Si è svolto questa mattina ad Amandola sotto la responsabilità scientifica dei dottori Lorenzo Morresi e Pietro Scendoni dell’Inrca, il congresso “La malattia multiorgano, nella gestione condivisa tra ospedali e territorio”.

Dopo i saluti del sindaco, l’intervento del direttore di Area Vasta IV, Licio Livini che ha espresso gratitudine per l’iniziativa che ha visto coinvolti anche diversi medici Asur tra i quali il professor Giampiero Macarri. “Ho voluto essere presente per due importanti motivi – ha esordito il direttore Livini – il primo è per testimoniare il grande lavoro che stiamo svolgendo nella gestione condivisa tra ospedali e territorio. Un lavoro possibile grazie alla collaborazione dei professionisti e degli enti coinvolti che vogliono la più ampia integrazione per offrire i migliori servizi al paziente. Il secondo motivo che mi vede qui oggi è per portare un messaggio positivo a questa terra provata dal sisma. Ieri è avvenuto il concreto deposito dei 5 milioni di euro destinati alla costruzione del nuovo ospedale di Amandola – ha precisato il direttore Licio Livini – Ora aspettiamo che venga individuata l’area così da poter iniziare i lavori. Nel frattempo però non ci fermiamo e stiamo già procedendo per riaprire il vecchio ospedale per il quale è stata stanziata una somma superiore ai 3 milioni di euro. L’impegno è di riattivare entro un anno i servizi di dialisi, il reparto di medicina e la Rsa. Per la radiologia, invece, è solo questione di giorni”.

Il direttore Av4, Licio Livini

Belle rassicurazioni quindi per il territorio montano e il suo vecchio ospedale che sarà recuperato secondo le indicazioni relative all’adeguamento delle norme antisismiche e che vedrà anche la messa in sicurezza della parte dello stabile non recuperabile.

Presente al congresso di Amandola anche il direttore generale Inrca, Gianni Genga, che ha confermato le parole di Licio Livini sul percorso di integrazione tra professionisti e servizi per garantire gli interessi dei pazienti.

Oltre 50 i professionisti presenti all’Auditorium Virgili di piazza Risorgimento che ha visto al lavoro, nella mattinata odierna, davvero molte eccellenze della sanità fermana. A partire proprio da Lorenzo Morresi, dermatologo responsabile Uosd percorsi clinici integrati Inrca di Fermo, che si è adoperato per l’organizzazione del congresso nel paese dell’entroterra. Dall’Inrca anche Demetrio Postacchini, direttore del dipartimento fermano, Pietro Scendoni, responsabile del laboratorio ricerca osteoporosi e
reumatologia.
Diversi gli infermieri e medici Asur Area Vasta IV che hanno spiegato l’approccio multidisciplinare alle malattie immunomediate nel territorio. È stato Giampiero Macarri, direttore Uoc gastroenterologia, ad introdurre il tema, seguito dagli altri dirigenti ed infermieri. Importanti gli interventi anche dei medici di medicina generale che hanno completato il quadro della situazione testimoniando il rapporto diretto con i pazienti e le famiglie.


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