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Lavori nei campi, un buono gasolio per 800 aziende agricole terremotate

ECONOMIA - Le assegnazioni andranno, in base alle necessità delle imprese, da un minimo di 100 a un massimo di 2.000 litri
sabato 24 giugno 2017 - Ore 16:14
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Per consentire la normale esecuzione dei lavori estivi nelle campagne terremotate è partita la più capillare iniziativa di solidarietà mai realizzata fino ad ora con la consegna gratuita del gasolio necessario alle aziende agricole gravemente danneggiate per effettuare le operazioni di raccolta, di lavorazione dei terreni e di trasporto di mangimi per gli animali e di prodotti agricoli e alimentari. L’operazione, presenta a San Severino Marche (Macerata), nella Fattoria Fucili, è realizzata senza alcun contributo pubblico grazie all’impegno di Coldiretti, Consorzi Agrari d’Italia, Eurocap Petroli e del Consorzio Cooperativo Finanziario per lo Sviluppo che hanno messo a disposizione un fondo a sostegno di un’iniziativa che consente di consegnare agli imprenditori agricoli danneggiati delle regioni colpite dai sismi del 24 agosto, 26 e 30 ottobre 2016, un quantitativo consistente di carburante agricolo, che concorrerà all’esecuzione delle principali pratiche colturali estive.

Sono circa 800 gli agricoltori danneggiati che usufruiranno del “buono gasolio” in tutte regioni terremotate Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo con una attribuzione personale effettuata sulla base della richiesta dell’anno precedente le scosse. Le assegnazioni andranno, in base alle necessità delle imprese, da un minimo di 100 a un massimo di 2.000 litri, al fine di riuscire a dare un contributo il più possibile omogeneo. Complessivamente – spiega la Coldiretti – saranno consegnati gratuitamente dai Consorzi Agrari alle aziende agricole ben 565.260 litri di gasolio.

Si tratta solo dell’ultimo progetto di solidarietà sostenuto dalla Coldiretti che sotto il coordinamento di una apposita task force ha realizzato numerose iniziative assieme all’Associazione Italiana Allevatori e ai Consorzi Agrari che hanno consentito anche la consegna di mangiatoie, mangimi, fieno, carrelli per la mungitura, refrigeratori e generatori di corrente oltre a roulotte, camper e moduli abitativi. Ma hanno avuto rilevanza anche le operazioni “adotta una mucca”, che ha già dato ospitalità ad almeno 2000 pecore e mucche sfollate a causa dei crolli delle stalle, e “dona un ballone” di fieno per garantire l’alimentazione del bestiame o la riscoperta dell’antica tradizione sarda agropastorale sarda della “paradura” con la quale vengono offerte in dono una o più pecore a chi cade in disgrazia per risollevarne le sorti che, grazie alla Coldiretti della Sardegna, ha portato in dono ai pastori terremotati di Cascia un maxigregge di quasi mille pecore.

Senza dimenticare la possibilità offerta dai mercati degli agricoltori di Campagna Amica che continuano ad ospitare, dalla Capitale a tutta la Penisola, gli agricoltori terremotati rimasti senza possibilità di vendita. Sono stati acquistati quasi diecimila cesti di Natale con i prodotti delle aree colpite dal sisma anche grazie all’enorme successo della vendita on line dal sito www.campagnamica.it mentre oltre 60mila italiani hanno assaggiato la caciotta della solidarietà, ottenuta con il latte raccolto dalle stalle terremotate di Norcia, Amatrice e Leonessa e il “cacio amico” fatto con il latte degli allevamenti marchigiani. Per aiutare le aree rurali è anche attivo uno specifico conto corrente denominato “COLDIRETTI PRO-TERREMOTATI” (IBAN: IT 74 N 05704 03200 000000127000) dove indirizzare la raccolta di fondi.


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