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Rivalutare la tradizione popolare, in una notte a ritmo di Saltarello in piazza

FERMO - Suddiviso in due parti, dalle 22 inizieranno le esibizioni de Li matti de Montecò, Girolabend, Lu Trainanà e Pablo Corradini Quintet, con il saltarello, danze e canti popolari come protagonisti
giovedì 6 Luglio 2017 - Ore 12:25
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Dopo aver riempito Piazza del Popolo lo scorso anno alla prima edizione, torna la Lunga notte del Saltarello, la cui versione 2017 è stata presentata oggi in Comune a Fermo dal vicesindaco Francesco Trasatti, da Oberdan Cesanelli e dal consigliere comunale delegato a politiche del centro storico, Luigi Rocchi. Inizierà alle 19 di domenica 9 luglio sul prato di fronte alla statua del Santo Sabino, luogo scelto proprio da Luigi Rocchi, al Girfalco nei pressi di Villa Vinci. Qui si svolgerà una conversazione con Patrizia Ginobili, giornalista e nipote di Giovanni Ginobili o Nannì de lu Conte, nativo di di Petriolo (MC), studioso della marchigianità e delle tradizioni che ha pubblicato in maniera autonoma degli scritti e ha musicato stornelli e poesie. L’appuntamento prevede anche interventi musicali di Roberto Lucanero e Marco Meo. Dalle 19.30 sarà possibile degustare prodotti tipici presso gli stand della manifestazione Fermo & Friends. Sarà lo stesso Oberdan Cesanelli a far dono di alcuni articoli di giornale che il padre ha conservato per anni per darli alla stessa Patrizia Ginobili e che ora sono in suo possesso. Forse ci sarà anche la possibilità di ascoltare una registrazione della voce di Giovanni Ginobili.
Dalle 22 di domenica, sul palco allestito in piazza, inizieranno le esibizioni di 4 gruppi: Li matti de Montecò, Girolabend, Lu Trainanà e Pablo Corradini Quintet, introdotti da Daniela Gurini, con il saltarello, danze e canti popolari come protagonisti. Verrà fatta una rilettura di quattro saltarelli tradizionali da parte dei diversi gruppi musicali.
Il consigliere, Luigi Rocchi, anima dell’iniziativa, ha spiegato di tenere molto “ad una idea partita quasi per gioco sulla possibilità di realizzare una serata relativa al saltarello. Vogliamo valorizzare tale ballo tipicamente marchigiano come danza tradizionale. Speriamo di ripetere il successo dello scorso anno e l’obiettivo è confermarla negli anni a venire e farla diventare un punto di riferimento come ad esempio è la notte della taranta”.


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