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Villaggio benessere eco-sostenibile:
il progetto in attesa di valutazione

SANT'ELPIDIO A MARE - Paride Zallocco: "L'impatto ambientale è davvero minimo, inoltre si potrebbe ragionare su una redistribuzione dei volumi. Qui c'è invece un'opportunità per realizzare un villaggio benessere di qualità"
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Cinquantasei unità abitative ad un piano, tecnologie avanzate con un sistema di sfruttamento di energie pulite, percorsi salute e campi per la pratica sportiva, tutto immerso nel verde in un’area di 93.000 metri quadrati. Un villaggio benessere eco-sostenibile. Così viene presentato il progetto che un gruppo di privati ha sottoposto al comune di Sant’Elpidio a Mare e che interessa l’area a lato della provinciale Fonte di Mare, lungo la discesa che da Cascinare scende verso Porto Sant’Elpidio. A curarlo Paride Zallocco, che in città conta una lunga esperienza politica, da assessore e consigliere comunale.
Il progetto, nella scheda di presentazione, pone al centro “il rispetto dell’ambiente, l’impatto che genera sul paesaggio, la messa in sicurezza contro i fenomeni calamitosi, l’effetto che si viene a generare nell’economia di un territorio . Tutto quanto descritto se misurato con attenzione, passione e rispetto genera il modello di edilizia a servizio della società”.
Il villaggio punta a sfruttare energia solare ed eolica ed al recupero di rifiuti ed acque reflue per il riutilizzo interno. Le costruzioni ipotizzate sono tutte ad un livello, con materiali come legno, pietra e vetro capaci di garantire tenuta in caso di sciame sismico e materiali naturali poco inquinanti anche per la pavimentazione stradale. La bozza è stata presentata in Comune qualche mese fa ed attende una valutazione da amministrazione ed uffici per il cambio di destinazione urbanistica da agricola a turistico-ricettiva.

“L’acquisto di quelle aree risale ai primi anni 80 ed inizialmente si pensava potesse diventare un nuovo quartiere residenziale – spiega Paride Zallocco – Oggi tra i proprietari c’è condivisione per questa ipotesi progettuale che consentirebbe di riqualificare un sito degradato, dove si verificano problemi come il frequente abbandono selvaggio di rifiuti e la prostituzione. Questo sito può diventare un’attrazione, valorizzare il territorio e creare occupazione, anche pensando al possibile collegamento con gli studenti dell’istituto Tarantelli che potrebbero avere interessanti opportunità”. Secondo il progettista la variante urbanistica sarebbe un’opportunità per tutti. “L’impatto ambientale è davvero minimo, inoltre si potrebbe ragionare su una redistribuzione dei volumi. In altre zone ci sono privati che per risparmiare sulle tasse hanno chiesto di tornare alla destinazione agricola su terreni dove le previsioni ricettive non si sono concretizzate. Qui c’è invece un’opportunità per realizzare un villaggio benessere di qualità”.

C.M.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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