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Videosorveglianza e sicurezza:
Montegranaro fa il punto

MONTEGRANARO - Il maresciallo Di Risio: "Dove non si può avere l’ ausilio delle telecamere i cittadini diventano altrettanto importanti, basta una chiamata copriamo 18 ore di servizio esterno e nelle restanti 6 qualcuno di noi è sempre reperibile”
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di Loredano Zengarini

Serata dedicata alla sicurezza quella che ha aperto la “Festa Tricolore” a Montegranaro.  Un dibattito sulla videosorveglianza che ha spaziato anche sul controllo di vicinato. Al dibattito che vedeva come moderatore il vice sindaco Endrio Ubaldi hanno partecipato come relatori il comandante ella locale stazione dei carabinieri il maresciallo Giancarlo Di Risio, il capitano Tiziana Gasparrini vicecomandante della polizia municipale ora facente funzione del comandante vista la partenza con altri incarichi del Maggiore Fanny Ercolanoni, il consigliere di maggioranza Paolo Gaudenzi e dell’ assessore ai servizi sociali Cristiana Strappa in questa occasione nella veste di privato cittadino che ha donato le telecamere di sorveglianza installate presso la sua abitazione all’ amministrazione comunale.

Ad iniziare il dibattito il prologo di Ubaldi che ha relazionato sull’ attuale sistema di sorveglianza e sui prossimi potenziamenti del sistema che prevedono l’ installazione di nuove telecamere e della dotazione di telecamere di ultima generazione con il riconoscimento delle targhe da installare in punti chiave come gli accessi al paese.

Primo relatore a prendere la parola è stato il maresciallo Di Risio che ha parlato dei successi ottenuti in queste mesi grazie all’ ausilio del sistema di videosorveglianza:“Nel corso di questi mesi la collaborazione con il comando di polizia municipale ed il sistema di videosorveglianza ci ha permesso di identificare e denunciare diversi soggetti che si erano resi responsabili di danneggiamenti e furti e non ultimo la possibilità di ricostruire dettagliatamente la rissa di qualche notte fà fra cittadini extracomunitari e identificare e denunciare i partecipanti. In un caso sono state determinati per emettere due mandati di cattura nei confronti di un pregiudicato resosi responsabile di diversi furti. Il sistema di videosorveglianza funziona ed è utile, andrebbe potenziato e sono positivamente favorevole della prossima istituzione di varchi di controllo, soprattutto se i dati e gli allarmi generati da questi controlli saranno accessibili direttamente anche dai nostri militari. Soprattutto a chi ha intenzioni di installare sistemi di videosorveglianza, dico fate in modo che controllino anche la strada, non è vero che rischiano denunce per questo, se usate per fini di polizia giudiziaria nessun possessore di telecamere è stato mai denunciato”.

Quindi Di Risio sposta il discorso sul controllo di vicinato “Bisogna collaborare con le autorità, ricordando che oggi capita al tuo vicino, ma domani potrebbe capitare a te. Dove non si può avere l’ ausilio delle telecamere i cittadini diventano altrettanto importanti, basta una chiamata copriamo 18 ore di servizio esterno e nelle restanti 6 qualcuno di noi è sempre reperibile”.

Dopo Di Risio a parlare è Paolo Gaudenzi che perora la causa dell’ ampliamento della rete di telecamere:“Visti i risultati fin qui ottenuti è ora di finirla di fare polemiche sterili e stucchevoli sulla videosorveglianza, le telecamere non hanno colore politico, la sicurezza è di tutti. Visto che l’ impegno è notevole, l’ amministrazione ha bisogno anche dell’ aiuto dei privati, finora in molti hanno contribuito ma servono più telecamere. Si tratta di un aiuto una tantum ossia l’ acquisto delle telecamere. Ad esempio per una via come via Lazio l’ acquisto delle telecamere che coprono quella via ha una spese irrisoria pro capite se divisa per ogni famiglia, di circa 32 euro, una cifra irrisoria per 24 h di sorveglianza no stop per la propria famiglia. Si tratta poi di una cifra che non prevede ulteriori balzelli o abbonamenti futuri, dal momento che una volta acquistate vengono donate al comune e da lì installazione, messa in rete con il sistema e manutenzione saranno a carico dell’ amministrazione”.

Quindi la parola viene data al capitano Tiziana Gasparrini, che dopo la partenza per altro incarico ad Udine del maggiore Ercolanoni è diventata la comandante pro tempore della polizia cittadina. “Siamo stati i primi a dotarci del sistema ed ora siamo un punto di riferimento per le altre amministrazioni che vogliono approcciare il discorso sicurezza allo stesso modo. Dietro c’ è molto più lavoro di quanto si possa pensare, bisogna visionare ore e ore di diverse registrazioni e bisogna farlo con un occhio preparato a cogliere ogni particolare anche perché spesso bisogna farlo su filmati che vengono visionati accelerati. Proprio per motivi di privacy i filmati non possono essere mostrati a chi ne fa richiesta, ma vi possono accedere solo la polizia locale e le forze dell’ ordine. Per quanto di riguarda il controllo di vicinato bisogna recuperare i rapporti di una volta, la collaborazione di tutti è importante. La sicurezza di uno è quella di tutto il vicinato”.

La comandante poi sposta il tiro sul potenziamento del sistema “A breve saranno installate le telecamere di nuova generazione ad infrarossi con riconoscimento delle targhe, che controlleranno gli accessi alle zone di maggior interesse per la sorveglianza, ma l’ intera sistema va potenziato. Delle attuali 50 telecamere spero in breve arriveremo a 60/70. Per questo lancio un appello ai cittadini che sono intenzionati a farlo di farsi avanti”. Infine in veste di cittadino he fra i primi ha aderito alla proposta del comune, l’ assessore Cristiana Strappa ha portato la sua testimonianza “Da dire rimane poco visto che gli altri hanno detto tutto. Posso solo portare la mia personale esperienza che dal momento in cui vi sono le telecamere è migliorato anche sotto l’ aspetto dell’ abbandono rifiuti o del defecamento dei cani che i padroni portavano indisturbati a fare le loro cose lungo la via, le telecamere sono un deterrente anche contro la maleducazione”.

 


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