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Ammortizzatori sociali e politiche attive del lavoro, un sistema da ridisegnare

REGIONE - Audizione sulla proposta di legge per fornire un sostegno concreto all’inserimento lavorativo ed individuare nuovi interventi sul fronte dell’occupabilità
giovedì 13 Luglio 2017 - Ore 14:59
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Fornire un sostegno concreto all’inserimento lavorativo ed individuare nuovi interventi sul fronte dell’occupabilità. Fin dal titolo si esplicita l’obiettivo finale della proposta di legge che vuole tentare di fornire, pur nell’ambito delle previste competenze regionali, alcune risposte alla perdurante crisi economica, soprattutto per quanto riguarda mancanza di lavoro, aumento della precarietà e rischio di povertà per un crescente numero di famiglie.

Sottoscritta da un nutrito gruppo di consiglieri (Busilacchi, Marconi, Rapa, Talè, Giacinti, Mastrovincenzo, Biancani, Traversini, Giancarli, Urbinati, Micucci, Minardi, Volpini), è approdata in Commissione sviluppo economico, presieduta da Gino Traversini, per un primo confronto a tutto campo, a cui hanno partecipato il direttore generale per l’ inclusione e le politiche sociali del Ministero del lavoro, Raffaele Tangorra; il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo e quello della Commissione sanità, Fabrizio Volpini, i dirigenti delle competenti strutture della Giunta regionale, i rappresentanti sindacali e di “Alleanza per la povertà”.

La proposta intende inserirsi nel quadro nazionale degli interventi di settore, partendo dal ridisegnare il sistema degli ammortizzatori sociali e delle politiche attive del lavoro. L’attenzione viene focalizzata soprattutto su quanti hanno maggiore difficoltà ad inserirsi nello stesso mercato del lavoro, estendendo ad essi la possibilità di ottenere un sostegno economico condizionato, comunque, alla ricerca attiva di un’occupazione. Oltre ad introdurre nuovi contenuti normativi, la proposta di legge delinea un diverso modello delle politiche di bilancio, cercando di convogliare gli interventi, originariamente inseriti nelle politiche settoriali, verso finalità più complesse. Una stretta connessione tra lavoro e sociale, che è stata focalizzata nell’intervento di Tangorra, dedicato soprattutto all’illustrazione della Legge delega sulla povertà, approvata dal Senato lo scorso 9 marzo, ed all’introduzione del reddito d’inclusione.

“Dopo oltre un anno di lavoro preparatorio, estremamente utile ed interessante perché ha consentito un confronto intersettoriale tra i vari servizi della Regione – sottolinea il relatore di maggioranza, Gianluca Busilacchi – non posso che esprime grande soddisfazione per l’avvio dell’esame in Commissione di questa proposta di legge, di cui sono primo firmatario, che credo possa dare una risposta molto importante ai marchigiani in maggiore difficoltà.”. Secondo lo stesso Busilacchi, la presenza di Tangorra all’audizione “consentirà una proficua collaborazione tra Regione e Governo. Sono anche soddisfatto per le positive reazioni dei sindacati e dei rappresentanti di Alleanza contro la povertà”.

Per il relatore di minoranza, Piergiorgio Fabbri, “L’Italia è una repubblica fondata sul lavoro e la chiara manifestazione della necessità di occuparsi di povertà ed assenza di lavoro dimostra il fallimento della politica nel nostro Paese. Premesso questo, a distanza di alcuni anni il Governo si muove nella direzione indicata da tempo dal M5s, circa la presa in carico delle situazioni diffuse di difficoltà economica in cui versano quasi due milioni di italiani”. Ed aggiunge “Ora, per fortuna, il reddito di cittadinanza proposto dal M5s viene declinato in forme simili sia a livello nazionale che a livello regionale. Parteciperemo con interesse all’iter legislativo, poichè abbiamo depositato una proposta di legge, che ci aspettiamo venga discussa congiuntamente alla presente, per finalizzare concreti interventi di politiche attive di inclusione sociale e lavorativa”.

Intervenendo a margine dei lavori della Commissione, il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo ha evidenziato che “l’occupabilità delle persone è uno strumento indispensabile anche nella lotta alla povertà. Lo stato di disagio socio-economico ed il rischio di arrivare ad una condizione di povertà, comportano, infatti, il superamento delle difficoltà legate soprattutto ala situazione lavorativa e, conseguentemente, a quella sociale delle famiglie”.

Lo stesso Presidente ha annunciato che nell’immediato futuro verrà elaborata una “legge organica su tutti gli altri aspetti relativi al mondo del lavoro, come l’implementazione dei servizi per l’impiego, il potenziamento delle politiche attive ed il sostegno delle situazioni di crisi”.


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