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“Se la terra trema”: 700 scout da tutta Italia per la route sui Sibillini

IN CAMMINO – Ragazzi e ragazze di 38 gruppi provenienti da tutta Italia attraverseranno le zone colpite dallo sciame sismico. Sono partiti da Camerino, Pievetorina, Montemonaco e Amandola
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Armati di scarponi e fazzolettoni, con i loro zaini in spalla, cammineranno tra macerie, montagne e paesaggi che lasciano senza fiato per poi incontrarsi tutti a Monastero di Cessapalombo e condividere le esperienze fatte. Sono 700 scout tra capi, ragazzi e volontari, di 38 gruppi diversi, provenienti da quasi tutte le regioni d’Italia che dal 22 luglio al 12 agosto parteciperanno alle routes.

La route, nello scoutismo, è una particolare tipologia di campeggio estivo caratterizzata da un cammino che perdura per tutto il periodo del campo. In questo campo le routes si svolgeranno sui Sibillini.
Il Consiglio Regionale Marche dell’Associazione Guide e Scouts Cattolici Italiani ha concordato con l’ente Parco nazionale dei Monti Sibillini quattro percorsi che attraverseranno le zone colpite dallo sciame sismico degli scorsi mesi e che permetteranno a tanti ragazzi provenienti da tutta Italia di tornare a camminare in questi luoghi.

Quattro punti di partenza diversi (Camerino, Pievetorina, Montemonaco e Amandola), un unico punto di arrivo: località Monastero nel comune di Cessapalombo, dove i clan potranno condividere la fatica della strada e la gioia degli incontri e del servizio.
In questi mesi, l’Agesci Marche è stata vicina alle istituzioni e alle popolazioni colpite, promuovendo azioni concrete di servizio soprattutto nei camping che hanno accolto gli sfollati. Con questo progetto, invece, le Comunità R/S avranno modo di vivere la strada, di incontrare associazioni e istituzioni presenti sul territorio e quindi di conoscere progetti e realtà che necessitano di aiuto, anche a distanza.

«Uno scorcio naturale che ha subito una metamorfosi interna ed esterna sarà la scenografia della route ‘Se la terra trema’. Passi di speranza, di gioia, di volontà di ricostruire e di animare segneranno il cammino dei Clan provenienti da tutta Italia” dichiarano Matteo Carlocchia e Roberta Battistini, responsabili regionali Agesci Marche. “Incontreremo macerie, chiese antiche, terremotate, con gravi lesioni ma anche persone; persone ferite ma che, con le loro azioni, portano avanti la loro vita divenendo punto di riferimento per molti, il nord verso cui muoversi, portatori del volto di Cristo che mai ci abbandona” conclude Don Matteo Calvaresi, assistente ecclesiastico regionale.


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