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Conoscere l’Adriatico e l’Area Marina Protetta Torre del Cerrano, iniziativa Slow Food

PORTO SAN GIORGIO - Interverrà il Dott. Fabio Vallarola, direttore del parco allo scopo di riaccendere i riflettori sul progetto Parco marino Piceno e di promuovere una discussione
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Conoscere il Mare Adriatico è il titolo dell’incontro che Condotta Slow Food del Fermano organizza per sabato 29 luglio alle 19 all’Associazione Nautica Picena di Porto San Giorgio incentrata sull’esperienza dell’Area Marina Protetta Torre del Cerrano (Abruzzo). Interverrà il Dott. Fabio Vallarola, direttore del parco allo scopo di riaccendere i riflettori sul progetto Parco marino Piceno e di promuovere una discussione insieme al territorio sull’importanza della tutela del nostro mare. Al termine della conferenza è stata organizzata una cena degustazione di pesce povero (mezze maniche con sugo di sarde, sarde a scottadito) per perseguire il motto rappresentativo dell’anima dello Slow Food “Buono, Pulito e Giusto”. Sono stati invitati amministratori comunali e del territorio provinciale per riaprire un tavolo di confronto sul tema del mare.

Fra cielo e terra uno specchio d’acqua protetto dove coltivare le preziose risorse del mare. L’area marina della Torre del Cerrano si trova in Abruzzo, la “regione verde d’Europa” con oltre il 30% del territorio tutelato.
Nel tratto teramano, fra due Comuni, Pineto e Silvi, l’area marina delimita sette chilometri di costa e completa un programma di protezione e valorizzazione dell’ambiente affiancandosi alla rete di oasi sottomarine che hanno consentito, in questi anni, la salvaguardia, il ripopolamento e lo studio dell’ecosistema marino.
Nel nome, in realtà un toponimo, “Torre del Cerrano”, i simboli della storia e dell’identità di questo territorio. Cerrano, il torrente che scende dalle colline di Atri, dove si trovano gli splendidi calanchi, altra area protetta e sfocia nella marina di Silvi, e la Torre, costruita nel 1568 dagli spagnoli, baluardo contro i pirati saraceni. Il fortilizio si affaccia fra le dune, completamente restaurato e sede del Centro di biologia marina, a due chilometri dal centro di Pineto.


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