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Il Parco a fianco di RisorgiMarche: l’economia deve puntare sulla natura

Le dichiarazioni dell’ideatore di RisorgiMarche, Neri Marcorè, e del presidente del Parco, Oliviero Olivieri, a conclusione del festival che ha visto artisti di fama internazionale esibirsi in alcuni luoghi simbolo del Parco nazionale dei Monti Sibillini per portare un contributo di solidarietà e vicinanza alle terre colpite dal sisma.
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Si è concluso venerdì 4 agosto, a Pian dell’Elmo nei pressi di Apiro, il festival RisorgiMarche che ha visto il Parco nazionale dei Monti Sibillini tra i soggetti patrocinanti e, soprattutto, il referente per i luoghi scelti per alcuni dei concerti proprio nelle aree del Parco.

 

Alla conclusione dell’applauditissimo spettacolo di Samuele Bersani e la sua band, Neri Marcorè, ideatore del festival, ha rilasciato una dichiarazione (visionabile integralmente nella pagina facebook del Parco nazionale dei Monti Sibillini: https://www.facebook.com/Parco-Nazionale-dei-Monti-Sibillini-61831404807/) in cui esprime la sua grande vicinanza al territorio marchigiano: in sintesi, la preoccupazione dell’abbandono delle zone interne, a prescindere dal terremoto, e l’esigenza dunque di valorizzare al massimo i prodotti, la cultura, la bellezza di queste aree.

 

 

“Perché l’economia del futuro – sostiene Marcorè – deve puntare sulla natura, sui prodotti naturali, sull’agricoltura… Noi siamo benedetti dal cielo ad avere questi prati, queste montagne, questo paesaggio ancora abbastanza conservato, e dobbiamo essere bravi a difenderlo”.

 

 

 

In merito alle parole di Neri Marcorè, riportiamo un commento del presidente dell’Ente Parco, Oliviero Olivieri:“Plaudo alla sensibilità ambientale di Neri Marcorè, e lo ringrazio per quanto dichiarato: aiutare il pubblico a capire la bellezza dei territori del Parco, ed il rispetto che gli è dovuto, è un passaggio fondamentale per il successo di questa manifestazione. Auspichiamo che questo suo impegno possa proseguire ed anzi riaffermarsi nelle prossime edizioni di RisorgiMarche. Sottoscrivo appieno le parole di Marcorè: il futuro è il nostro territorio, e dobbiamo tutti insieme difenderlo e valorizzarlo. Per questo noi del Parco continueremo ad affiancare Marcorè e tutta l’organizzazione del festival, con i nostri tecnici e i nostri funzionari, per coniugare conservazione e valorizzazione, nell’ottica di una consapevolezza che deve mirare proprio alla possibilità di conoscere e vivere la natura rispettandola. Bene dunque RisorgiMarche, e bravo Marcorè: insieme possiamo continuare e migliorare questo impegno per una ripartenza che assicuri un futuro di speranza alle popolazioni colpite dal sisma, ed una attenzione costante ai temi della salvaguardia dell’ambiente”.

 


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