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La rinascita di Arquata by Tod’s,
Errani e Della Valle nel cantiere:
“A dicembre le prime scarpe”

SISMA, UN ANNO DOPO - La fabbrica è a buon punto e darà lavoro una volta ultimata a un centinaio di giovani del posto. Il sindaco Petrucci: "C'è spazio anche per altre imprese"
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di Renato Pierantozzi

“Dopo il sisma Della Valle mi disse che voleva costruire un centro per i giovani, ma io gli risposi che senza lavoro non ci sarebbe stato più nessuno ad Arquata. E così gli chiesi di aprire una fabbrica anche piccola piccola”. E’ stato questo il retroscena svelato dal sindaco Aleandro Petrucci stamane durante il sopralluogo alla nuova fabbrica Tod’s che sta sorgendo nella zona industriale del comune distrutto dal sisma dello scorso anno, dove un tempo doveva essere imbottigliata l’acqua dei Monti Azzurri. Un “miracolo” in un territorio desertificato nel vero senso della parola anche prima del terremoto e che ora conta di rinascere anche grazie alle calzature e agli accessori griffati Tod’s. “C’è posto anche per altre imprese”, è l’appello di Petrucci. A pieno regime l’azienda impiegherà un centinaio di giovani del posto, donne e uomini, che si stanno già addestrando in altri siti del gruppo marchigiano sotto la guida di dipendenti-tutor. “A dicembre usciranno le prime scarpe – dichiara Diego Della Valle, presente anche lui al summit- questa è la dimostrazione che in un anno una cosa che sembrava complicata e di là da venire, l’abbiamo pensata, progettata e l’abbiamo fatta”. Soddisfatto anche il governatore Luca Ceriscioli che sottolinea l’impegno a tutto campo per far rinascere Arquata. «I lavori –afferma- della fabbrica procedono, sono stati anche completati i lavori del genio civile regionale per la messa in sicurezza del fiume, opere necessarie per poter attivare questa attività e liberare queste aree anche per ulteriori opportunità. Molto importante anche l’impegno di Della Valle ad invitare altre imprese a seguire il suo esempio e investire in questo territorio. In questo stesso luogo un anno fa non c’era la chiesa definitiva fatta dalla curia con le donazioni, non c’erano le Sae per i cittadini che oggi sono rientrati, non c’era questo manufatto e il fiume non aveva le protezioni. Oggi il fiume è protetto, c’è un manufatto ci sono le casette, la chiesa e presto ci saranno anche le attività commerciali. Un bel segno di rinascita per un territorio così duramente colpito”. Anche il commissario Errani ha ricordato le agevolazioni in campo per le imprese disposte ad investire nelle aree del cratere.

 

 


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