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Il conto del caldo: 50 milioni di danni,
per gli allevatori urgente
salvare i fondi europei

AGRICOLTURA - Una situazione difficile condizionata dalle temperature medie massime superiori di 4,6 gradi rispetto al normale e dall’85 per cento di pioggia in meno
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Agosto da record nelle Marche con temperature medie massime superiori di 4,6 gradi rispetto al normale, mentre è caduto l’85 per cento di pioggia in meno, aggravando una siccità il cui conto ha ampiamente superato nelle campagne i 50 milioni di euro.

A fare il bilancio è la Coldiretti sulla base dei dati Ucea relativi al mese di agosto, dai quali emerge che la nostra regione è stata quella con il maggior sbalzo termico dopo l’Umbria.

La mancanza di pioggia sta portando la vendemmia a un calo del 20-30 per cento, mentre quella di olio potrebbe essere addirittura dimezzata. La raccolta di mais e girasole ha confermato inoltre le previsioni di un crollo del 30 per cento, così come per la frutta. Ridotta della metà anche la produzione di latte di pecora e quella di fieno per gli animali.

Una situazione che sta mettendo a rischio anche i fondi comunitari per gli allevatori. L’attività di pascolamento è legata, infatti, anche all’ottenimento di finanziamenti europei ma nel momento in cui non ci sono fieno né erba, non ha senso portarvi le greggi. Da qui la richiesta di Coldiretti alla Regione di un riconoscimento dell’eccezionalità della situazione in modo da ottenere una deroga che eviti alle aziende i perdere anche i fondi Ue.


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