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Alla Mostra del Cinema di Venezia
“La giraffa senza gamba”,
prodotto dalla Maxman Coop

CINEMA - Il cortometraggio è diretto dal regista salentino Fausto Romano e prodotto da Vincenzo D’Arpe, Samuela Renoglio e Paolo De Paolis per la casa di produzione Maxman Coop, che gestisce la Sala degli Artisti di Fermo
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“La giraffa senza gamba” è il nuovo cortometraggio diretto dal regista salentino Fausto Romano e prodotto da Vincenzo D’Arpe, Samuela Renoglio e Paolo De Paolis per la casa di produzione Maxman Coop (che gestisce la Sala degli Artisti di Fermo), vincitore del bando MigrArti-Cinema 2017. La produzione sarà in concorso per il “Premio MigrArti” nell’ambito della 74a Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia.

Sono due gli enti che hanno patrocinato il progetto: l’associazione di Promozione Sociale AlteraMente e il CEFA. La prima nasce con lo scopo di favorire l’inclusione sociale, l’integrazione e la partecipazione attiva dei migranti di prima e seconda generazione; il CEFA, invece, è una O.N.G di cooperazione internazionale attiva dal 1972 con programmi di sostegno agricolo, sociale, culturale e associativo in diverse aree dell’Africa e dell’America Latina.

La seconda edizione MigrArti-Cinema ha come obiettivo la valorizzazione e diffusione delle culture di provenienza tramite la realizzazione di cortometraggi e documentari. Il focus è sulle comunità di migranti stabilmente residenti in Italia e dedica particolare attenzione ai giovani di seconda generazione.

Il cortometraggio è stato girato interamente a Galatina (in provincia di Lecce), città natale del regista, nel mese di giugno e narra la storia di Salvatore Principe (interpretato dal “carismatico” Pietro Ciciriello), un burbero e misantropo avvocato in pensione, che vive in un sontuoso appartamento dove passa le sue giornate comprando online rari e preziosi francobolli.

Quando la famiglia Dembabà, proveniente dal senegal, si trasferisce nell’appartamento di fronte al suo, l’avvocato si barrica in casa per timore dei nuovi vicini. Ma, la piccola Fatima (interpretata dalla giovane Hana Mengistu Kebede), una delle figlie dei Dembabà, vuole a tutti i costi farlo entrare nel suo “regno”. L’avvocato bloccherà sul nascere ogni suo tentativo, fino a quando non avrà un buon motivo per farsi amica la bambina.

“Sono molto felice e orgoglioso di questo lavoro che porta con sé una leggerezza, da me sempre ricercata – commenta il regista Fausto Romano -. Una leggerezza che, prendendo sottobraccio la commedia, mette in luce uno dei temi più importanti da sempre, quello dell’immigrazione. Sono felice di aver rafforzato la mia amicizia artistica con validi professionisti tra i quali spiccano il direttore della fotografia Francesco Di Pierro, il sound designer Fernando Alba e l’autore delle musiche, il contrabbassista Marco Bardoscia”.

 

IL PRODUTTORE

Vincenzo D’Arpe (Lecce, 1982) si laurea in Cinema presso il Dams di Bologna.

Fonda nel 2005 “FREIM”, un’associazione culturale con la quale scrive, dirige, produce e distribuisce diversi lavori tra i quali “Old Cinema-Bologna Melodramma” per la regia di D. Rizzo. Assistente alla regia di Ila Beka e assistente alla camera di Michele D’Attanasio, Alessio Valori e Fabrizio la Palombara, collabora alla realizzazione del documentario, “I Talk Otherwise” di C.Capucci.

Nel 2009 è autore e organizzatore della prima “gara a tempo” sul genere mockumentario dal titolo “Mockumentami Bologna”. Diventa socio D.E.R, con la quale organizza la rassegna di documentari: “Sala Doc”. È speaker radiofonico per Radio Città Fujiko.

Si occupa di organizzazione per il documentario “Gitanistan – Apriamo i confini dello Stato immaginario” per la regia di G. Dedonno, acquistato dal canale tematico Sky Arte.

Socio della MaxMann coop, nel 2013 vince il bando dell’Emilia Romagna Film Commission per la produzione del documentario “il Sogno di Mattei”, del quale cura la sceneggiatura e la regia.

Svolge regolarmente il ruolo di docente in diversi Istituti Superiori di Roma per l’insegnamento di Linguaggio Cinematografico e Fotografia.

 

IL REGISTA

Fausto Romano (Galatina, 1988) si diploma in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” a Roma.

Nel novembre 2011 vince il “Premio SIAE” con lo spettacolo “Andare a Teatro” di K.Valentine ed è premiato a Roma da Andrea Camilleri.

Protagonista della trasmissione Rai “Guardami” sui nuovi talenti italiani è autore di due romanzi: “Grazie per aver viaggiato con noi” (Lupo Editore, 2013) e “Anche i pesci hanno il mal di mare” (Alter Ego Edizioni, 2016).

In teatro lavora nelle commedie “Rumori fuori scena” e “La pulce nell’orecchio”, prodotte dal Teatro della Gioventù di Genova; e nel musical sul tenore Tito Schipa.

Fonda la “FAUST cinema-teatro-scrittura” con la quale produce diversi suoi lavori, tra cui “Faustbook”, la prima web-serie sui libri e il cortometraggio “CRATTA” – coprodotto da Apulia Film Commission – e vincitore di numerosi premi, tra cui il Premio Fellini e il Premio Dino De Laurentiis. Docente in diversi laboratori creativi è vincitore del bando MigrArti del MiBact con il cortometraggio “La giraffa senza gamba” da lui scritto e diretto, presentato alla 74 Mostra del Cinema di Venezia.

 

 


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