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Al via l’ottava edizione di Anghiò,
il Festival del Pesce Azzurro

PORTO SANT'ELPIDIO - Dopo essere stato per 7 edizioni l'evento di punta dell'estate sambenedettese, Anghiò sbarca a Porto Sant'Elpidio in Via Cesare Battisti, dove saranno allestite 12 cucine a disposizione di grandi chef italiani e internazionali. I piatti, a base di pesce azzurro, potranno essere acquistati e consumati in modalità street food o seduti al tavolo.
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Il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Nazareno Franchelluci, con l’assessore al turismo Milena Sebastiani, il consigliere regionale Francesco Giacinti, il direttore artistico di Anghiò Stefano Greco e una parte dei ristoratori che hanno aderito all’iniziativa

 

di Leonardo Nevischi

Anghiò, il Festival del Pesce Azzurro, torna a deliziare i palati marchigiani con un’edizione tutta nuova, che per la prima volta approda a Porto Sant’Elpidio. Sarà infatti la centralissima Via Cesare Battisti di Porto Sant’Elpidio ad ospitare l’ottava edizione del Festival enogastronomico che si è affermato a San Benedetto del Tronto, dove si sono svolte le prime sette edizioni. Una location tutta nuova, dunque, per una delle più accattivanti rassegne enogastronomiche marchigiane, dedicata ad una tipologia di pesce tra le più diffuse nel Mare Adriatico, che si svolgerà dal 13 al 17 settembre con il patrocinio della Regione Marche, del Comune di Porto Sant’Elpidio, del Consorzio Vini Piceni, dell’IMT – Istituto Marchigiano di Tutela Vini e del progetto di Filiera Piceno Open, Vinea Qualità Picena.

“L’obiettivo che ci eravamo dati nel corso di questa amministrazione – ha spiegato il sindaco elpidiense Nazareno Franchellucci -, ossia quello di portare sempre di più grandi eventi a Porto Sant’Elpidio non soltanto nel periodo estivo ma delocalizzarli e destagionalizzarli rispetto ai giorni e ai mesi soliti, penso che raggiunga il suo apice con questa manifestazione. Anghiò mette insieme moltissimi valori ed in primis lo spirito di aggregazione: abbiamo lavorato tanto in collaborazione con i ristoranti e non vi può essere vetrina migliore di questo evento per pubblicizzare e valorizzare il nostro prodotto e il nostro artigianato. In questi anni abbiamo puntato sull’enogastronomia, che è un nostro fiore all’ochiello. Siamo partiti  con “Vola il menù” e adesso continuiamo e continueremo con altre iniziative, vedesi Anghiò”.

“Inoltre – ha continuato Franchellucci – è meraviglioso avere la possibilità di accogliere questa bellissima manifestazione all’interno del nostro centro, portando un beneficio diretto a tutte le attività commerciali che insistono in questa via (Via Cesare Battisti, ndr) e che appunto potranno usufruirne nei giorni in cui si svolgerà la manifestazione”.

Quello che avrà inizio mercoledì prossimo sarà un evento che avrà come clientela non solo i cittadini di Porto Sant’Elpidio, ma raccoglierà un raggio di persone molto vasto. Ancora una volta, alici, sarde, sgombri, ricciole, tonni, pesci spada & CO verranno utilizzati per dar vita ad una cucina sia tradizionale che elaborata. Anghiò, è un format che negli anni è diventato un pezzo delle Marche in tutti i sensi: turistico, enogastronomico e culturale. Infatti verrà presentata la ristorazione locale, ma anche quella proveniente da altre regioni e da altri paesi, come ad esempio quella croata di Fazana. Un evento, questo, che come garantisce Stefano Greco direttore artistico di Anghiò, non potrà mai entrare in competizione con la cucina locale, ma, anzi, tramite questo scambio ci si aiuterà a vicenda per poter crescere.

Regina indiscussa della kermesse sarà l’alice. Anghiò, per l’appunto, è il sostantivo dialettale sanbenedettese che indica l’alice. Essa sarà la protagonista dei due gruppi di cucina composti da 16 ristoranti diversi che andranno a formare il Palazzurro. Otto di questi saranno di Porto Sant’Elpidio: Il Gambero, Trentasette, Tropical, Papillon, La Vaca Paca, Il Giardino, Un Punto Macrobiotico e Ciak Brasserie. Nel Palazzurro verranno sfornate ogni giorno oltre 30 ricette a base di pesce azzurro e pesce massivo, secondo la filosofia che contraddistingue il festival fin dalle prime edizioni: promuovere il consumo di pesce fresco locale, in particolare quello a basso costo, ricco di sostanze benefiche per la salute.

I padiglioni del Palazzurro funzioneranno dalle ore 18.00 alle 23.00, mentre l’Area Chef solo alle ore 20.30. Area Chef, appunto, che potrà contare su Massimiliano Mandozzi (chef elpidiense che avrà dalla sua una squadra di tre cuochi di Porto Sant’Elpidio), Aurelio Damiani, due chef di San Benedetto ed Enrico Mazzaroni, che si sta rimettendo in gioco con l’apertura a Porto Recanati de “Il Tiglio in Vita” dopo che il terremoto aveva messo in ginocchio “Il Tiglio”, suo precedente ristorante di Isola San Biagio a Montemonaco.

Il costo del carnet di ticket è di 17 euro e include:

15 ticket per la degustazione dei piatti 
1 ticket per la degustazione gratuita dell’olio extravergine biologico del progetto Piceno Open Vinea Qualità Picena
1 ticket per la degustazione gratuita di vino del Consorzio Tutela Vini Piceni
1 ticket per la degustazione gratuita di una bottiglia da 500 ml di acqua Frasassi

Insomma, un evento gastronomico di altissima qualità ad un prezzo popolare. Anghiò sarà inaugurato mercoledì prossimo alle ore 18.00. Sabato e domenica rimarrà aperto anche a pranzo.

Da sinistra: Francesco Giacinti, consigliere regionale, Milena Sebastiani e Nazareno Franchellucci, rispettivamente assessore al turismo e sindaco di Porto Sant’Elpidio


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