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Anche le Guardie Zoofile
a vigilare sulla differenziata

FERMO - nel 2018 vogliamo introdurre il pagamento a seconda della quantità di rifiuto conferito e quindi dell’impegno nella raccolta differenziata: chi più differenzia meno paga
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di Alessandro Giacopetti

 Oltre agli ecovolontari di Legambiente da qualche giorno sono in servizio a Fermo anche le Guardie Zoofile, per la corretta conduzione di animali da compagnia, per il benessere animale e l’ambiente. Prettamente mirati al controllo dei dispositivi obbligatori per i possessori di animali, e per la sanzione di eventuali deiezioni, gli agenti effettueranno anche un controllo sul sistema di conferimento dei rifiuti, in collaborazione con la Polizia Municipale cui spetta il potere sanzionatorio. “In questo ambito è importante anche il controllo sociale, da parte dei singoli cittadini nei confronti di coloro che sbagliano o fanno conferimenti illeciti”. A dirlo è il sindaco Paolo Calcinaro, in occasione dell’ufficializzazione della convenzione tra Comune di Fermo e Lega Italiana Diritti degli Animali al costo di 6 mila euro annui.

 A nome delle 9 Guardie Zoofile che operano nei territori di Fermo e Ascoli, Giuliano Cutrina, vicepresidente della locale sezione, ha affermato che “servirebbero telecamere e fototrappole in zone mirate per evitare gli abbandoni illeciti di rifiuti, che dovrebbero essere acquistate dalla società municipalizzata Asite. Le Guardie Zoofile intervengono anche in caso di maltrattamenti su animali anche dopo segnalazioni all’ufficio di Porto Sant’Elpidio”. “Le multe sono l’ultima cosa che vogliamo fare – ha aggiunto l’assessore Mauro Torresi chiarendo che – non vogliamo far cassa, ma puntiamo sulla prevenzione dei comportamenti illeciti”.

Nell’ambito della stessa conferenza stampa Alessandro Ciarrocchi, assessore all’Ambiente ha parlato dell’espansione della raccolta differenziata in tutto il territorio comunale. Presente anche Marco Amati, responsabile Raccolta Differenziata dell’Asite che ha fornito i primi dati relativi al quartiere Santa Caterina, seppur non esaustivi perché non è coperto tutto il territorio: “il dato fa segnare un 84% di differenziata – hanno spiegato Amati e Ciarrocchi – con molta collaborazione da parte ei cittadini. C’è stato solo un caso ripreso dalle videocamere di manomissione di un cassonetto, da parte di una persona che ha rotto il sistema di apertura dopo aver strisciato la tessera e provato a conferire regolarmente, quindi comunque si tratta di un gesto fatto in buona fede. Ad ogni modo, in maniera digitale, il segnale della manomissione arriva a chi gestisce l’isola ecologica. Prossimamente faremo un secondo incontro a Viale Trento per definire la posizione delle isole anche in via Respighi, e via Crollalanza”. Marco Amati ha anticipato che in via Pompeiana dal 9 ottobre partirà il porta-a-porta e verranno eliminati e cassonetti. Stessa cosa entro l’autunno-inverno in via Zeppilli. Tutti i cittadini possono anche conferire presso l’ecocentro comunale lungo la strada che conduce dalla zona Cappuccini a Ete Caldarette, ovviamente adeguatamente differenziati. Per i rifiuti ingombranti – ha concluso Amati – c’è il servizio raccolta a domicilio su prenotazione”. “Vorremmo che i cittadini utilizzassero di più il servizio di pesatura dell’ecocentro comunale”, ha aggiunto Massimo Monteleone, consigliere comunale con delega.

E’ il sindaco Paolo Calcinaro, ad anticipare che “nel 2018 vogliamo introdurre il pagamento a seconda della quantità di rifiuto conferito e quindi dell’impegno nella raccolta differenziata: chi più differenzia meno paga. Chi ha l’isola ecologica oggi fa uno sforzo maggiore proprio nell’ambito della differenziata, mentre con il porta-a-porta la vengono a prendere a casa. Non possiamo – ha chiarito Paolo Calcinaro – aspettare la copertura di tutta la città per iniziare a premiare il cittadino oggi che si comporta in maniera virtuosa, altrimenti passerebbe troppo tempo. Bisogna, perciò, andare verso una maggiore premialità e un maggiore controllo, come le città più moderne”.


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