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Minori e grandi emergenze,
linee guida elaborate
da Save the Children

ANCONA - Illustrate, insieme al progetto “Cuidar”, dalle responsabili dell’organizzazione nel corso di un incontro promosso dal Garante dei diritti, Andrea Nobili. All’iniziativa hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, il consigliere Gianni Maggi, alcuni amministratori dei Comuni terremotati ed i ragazzi del “Movimento giovani – SottoSopra” di Ancona
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Fornire strumenti idonei affinchè bambini ed adolescenti abbiano la possibilità di affrontare le grandi emergenze con minori difficoltà. E’ questa la filosofia di fondo delle linee guida elaborate da Save the Children che ha scelto le Marche per una prima presentazione del lavoro effettuato, alla luce degli eventi sismici che hanno interessato vasta parte del territorio regionale. “Un confronto diretto – fanno sapere dalla Regione – con i rappresentanti dell’organizzazione voluto dal Garante dei diritti, Andrea Nobili, al quale hanno partecipato il Presidente del Consiglio, Antonio Mastrovincenzo, il consigliere Gianni Maggi, alcuni amministratori dei Comuni terremotati ed i ragazzi del “Movimento giovani – SottoSopra” di Ancona.
Al centro degli interventi la necessità di attivare l’ascolto, il confronto diretto con i ragazzi, “affinchè sia possibile – ha detto Nobili – costruire politiche che li vedano protagonisti del loro tempo”. Un contributo di idee fondamentale, secondo il Presidente Mastrovincenzo, che può contribuire a migliorare e ridefinire le progettualità di città e territori, non dimenticando che “anche nei momenti più difficili, i ragazzi mantengono viva la luce della speranza”.
Le linee guida sono state illustrate da Anna Grisi e da Flaminia Cordani di Save The Children, e da Giulia Giancamilli, referente territoriale di “SottoSopra” del capoluogo regionale. Previste molteplici attività finalizzate sia alla conoscenza dei programmi e dei progetti già esistenti, sia alla comprensione di quello che vivono bambini ed adolescenti al cospetto di grandi tragedie, con la loro percezione del rischio e la capacità di affrontarlo e superarlo. Una simulazione è stata effettuata lo scorso anno a Grottammare con la collaborazione della Protezione civile nazionale e regionale, dando vita ad una esperienza molto positiva, da annoverare tra quelle concretizzate per perfezionare il programma complessivo.
In una delle linee guida di Save the Children si inserisce il progetto “Cuidar” (Culture of disaster resilience among children and young people), finanziato dalla Commissione europea nell’ambito di “Horizon 2020”, che è rivolto soprattutto alla partecipazione ed al coinvolgimento diretto dei giovani. In tal senso, nel corso dell’incontro hanno portato la loro esperienza alcuni ragazzi del “Movimento giovani – SottoSopra” di Ancona, impegnati nella ricerca di nuovi nuove strade da seguire per attuare la prevenzione ed affrontare l’emergenza sui territori”.


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