facebook twitter rss

Lungomare Gramsci, l’amministrazione
‘vincolata’ al programma elettorale:
“Entro dicembre un progetto”

PORTO SAN GIORGIO - Ci sono ancora tre mesi per uscire con una, o magari più proposte. Sul tavolo ci sono altre questioni ugualmente urgenti come l’avvio della progettazione del ponte ciclopedonale sul torrente Ete Vivo o la ripresa dell’iter per il piano del porto
Print Friendly, PDF & Email

di Sandro Renzi
E adesso tocca al lungomare Gramsci. L’amministrazione Loira dovrà metterci mano, tanto da sbilanciarsi pure sulla tempistica. E’ scritto nero su bianco anche nel programma elettorale. “Redazione entro dicembre 2017 di un progetto di sistemazione totale complessiva”. A disposizione ci sono ancora tre mesi per uscire con una, o magari più proposte, da sottoporre ai sangiorgesi.

Non è molto tempo se si considera che sul tavolo ci sono altre questioni ugualmente urgenti come l’avvio della progettazione del ponte ciclopedonale sul torrente Ete Vivo o la ripresa dell’iter per il piano del porto. Lavori che impegnano a tempo piano gli uffici. Tant’è, ridando uno sguardo alla brochure elettorale, quello del lungomare è forse l’unico obiettivo per il quale è stata stabilita una scadenza precisa entro la quale redigere il piano che dovrà prevedere una nuova illuminazione a led, interventi sia sulla pavimentazione che sugli arredi, una “integrazione funzionale con aree verdi” (così è scritto) e soprattutto la tanto attesa pista ciclabile. E qui si apre un mondo di polemiche, critiche, proposte e suggerimenti. Tra chi punta a quell’area verde che c’è tra gli chalet e l’attuale marciapiede come sede naturale per la ciclabile, chi invece pensa alla sede stradale a patto che resti il senso unico tutto l’anno cercando di salvare pure i parcheggi per l’estate. Mediare non sarà semplice, anche perché bisogna fare i conti con alcuni sottopassi del centro troppo bassi per i camion e taluni mezzi di soccorso, quali ad esempio quelli in dotazione ai vigili del fuoco. La partita però deve aprirsi, nel rispetto degli impegni presi con l’elettorato e quindi con i cittadini. C’è anche la questione delle risorse economiche da cui attingere per finanziare un intervento che non solo richiederà un bel gruzzolo di soldi ma anche, presumibilmente, un tempo abbastanza lungo. Nel frattempo i concessionari, che hanno già stabilito di mantenere invariate per il prossimo anno le tariffe dei servizi in spiaggia (leggi l’articolo), si preparano ad affrontare anche questo nuovo argomento che li riguarda da vicino, dopo quelli sulla sicurezza d’estate ed il ripascimento delle scogliere. Che volto avrà allora il lungomare Gramsci? I lavori interesseranno tutti i 4 chilometri? Sotto l’albero di Natale quale progetto l’amministrazione di centrosinistra metterà?


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X