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Sms solidali, Procura di Rieti aprirà un’inchiesta
ma la Protezione Civile ribadisce:
“Nessun euro è sparito”

SISMA - Per il procuratore Giuseppe Saleva "dovrebbe essere una cosa assolutamente regolare", il Partito Democratico delle Marche dice basta alle polemiche
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Un’inchiesta contro ignoti verrà aperta dalla Procura di Rieti a seguito delle dichiarazioni di Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice, sul destino del soldi raccolti con gli sms solidali per le popolazioni colpite dal terremoto. “Al momento non c’è nessuna ipotesi di reato – ha spiegato il procuratore Giuseppe Saleva – ma considerando anche le precisazioni del Dipartimento della Protezione Civile dovrebbe essere una cosa assolutamente regolare”.

Precisazioni arrivate ieri, a stretto giro di posta. “Nessun euro donato dagli italiani è ‘sparito’ – hanno spiegato i vertici della Protezione Civile nazionale -. Infatti, i fondi raccolti, come stabilito nel Protocollo d’intesa con gli operatori della comunicazione e della telefonia, nonché dalla legge 229 del 2016 che ne disciplina il funzionamento, sono destinati a interventi in favore dei territori colpiti dal sisma. Le donazioni raccolte grazie alla generosità degli italiani, secondo quanto disposto dal decreto legge 189 convertito dalla legge 229 del 2016, sono confluite nella contabilità speciale del Commissario straordinario alla ricostruzione dopo l’approvazione dei progetti proposti dalle Regioni d’intesa con i territori colpiti. L’elenco dei progetti approvati nella seduta del 17 luglio scorso dal Comitato dei Garanti – che ha il compito di garantire la gestione trasparente delle risorse, nel rispetto dei principi di efficacia ed economicità – è disponibile sul sito del Dipartimento della Protezione Civile insieme a tutte le informazioni sul funzionamento del numero solidale 45500. Il Dipartimento della Protezione civile, come ha sempre fatto, continuerà a garantire la massima trasparenza e il corretto utilizzo dei fondi donati dagli italiani”.

E sulla vicenda è intervenuto anche Fabio Urbinati, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale. “Saranno i territori ad indicare, in raccordo con Regioni e Commissario e sulla base delle esigenze valutate nell’ambito del più complessivo piano della ricostruzione, a quali progetti destinarli. Lo stesso vale per le somme raccolte attraverso il conto corrente aperto dal Dipartimento nazionale della Protezione civile. Basta, dunque, con le polemiche sugli sms solidali. Le continue diatribe sollevate su questo tema sono irrispettose nei confronti dei tanti cittadini che hanno donato con generosità, dimostrando solidarietà e vicinanza alle popolazioni del terremoto”.

Urbinati ha poi analizzato la situazione nelle Marche. “In particolare per il Comune di Arquata sono stati già stanziati 2,1 milioni per la costruzione della nuova sede del municipio. In riferimento alle altre realtà marchigiane del cratere ribadisco l’importanza di ricostruire e riaprire la grotta sudatoria di Acquasanta Terme, un esempio unico in Europa, una risorsa per lo sviluppo turistico non solo di Acquasanta, ma di tutta l’area circostante e della Riviera, un volano per generare positive ricadute economiche ed occupazionali sul territorio. Infine, intendo ribadire quanto sia indispensabile la realizzazione delle aree adibite all’elisoccorso. Una scelta che è in linea con la volontà di ripopolare quelle aree montane e dell’entroterra distrutte dal terremoto. L’elisoccorso rappresenta infatti un servizio imprescindibile per quei territori e per dotare la regione Marche di una sanità moderna”.

 


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