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Di Virgilio risponde a Petrozzi: “Partecipate, Sge in crescita e Sgd in recupero”

PORTO SAN GIORGIO - Il responsabile locale del Partito Democratico ribadisce la bontà delle scelte fatte dall'Amministrazione comunale sulla San Giorgio Energie e sulla San Giorgio Distribuzione
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Alle affermazioni del consigliere comunale di Porto San Giorgio Renzo Petrozzi sulla gestione della SGE e della SGD (LEGGI QUI) replica il segretario del Partito Democratico e consigliere comunale Andrea Di Virgilio.

“In merito alla San Giorgio Energie – spiega – Petrozzi bolla come ‘errore colossale’ la vendita del 49% della SGE; tengo a precisare che il comune di Porto San Giorgio è stato il primo nella provincia ad intraprendere tale percorso, subito seguito da altri comuni limitrofi, tra tutti quello di Fermo; la scelta è stata fatta dopo un’attenta analisi tecnica la quale prospettava una probabilissima perdita di quote di mercato da parte della SGE, essendo essa una piccola realtà; la vendita del 49% ad un partner commerciale solido e strutturato come la Rimini gas SPA, la stessa società che ha rilevato il 49% della Solgas, ha fatto in modo che l’offerta potesse allargarsi (oggi la SGE vende sia gas che luce); potesse essere ampliato il lavoro di marketing commerciale e la cura stessa dei nuovi clienti conquistati.

La riprova sta nei numeri: nel 2016 la SGE ha fatto registrare un’incremento di utile del 44,23% rispetto al 2015 (€ 534.282,00 a fronte di 370.432) e di ben il 58% rispetto al 2014 (€ 304.700) con previsioni di ulteriore aumento per il futuro.

Ricordiamo, poi, che grazie alla vendita del 49% della SGE si sono potute realizzare diverse opere di riqualificazione che hanno dato un nuovo volto alla nostra città.

Ritengo, quindi, che bollare la vendita della SGE come ‘un errore colossale’ sia una colossale sciocchezza dettata sia da scarsa conoscenza e scarso studio delle dinamiche commerciali passate e presenti della SGE, sia da giudizi dati per partito preso che sfociano, addirittura, nel disconoscere o voler distorcere la validità di numeri limpidi e cristallini.

Reputo, invece, la vendita essere stata una ottima scelta, fatta dall’amministrazione e scaturita dal costante confronto con la società.

In merito alla San Giorgio Distribuzione: gli ultimi 5 anni hanno visto una costante riduzione dell’indebitamento iniziale , una razionalizzazione nei costi e negli investimenti.

Nel 2016 sono stati realizzati investimenti per un totale di € 63.854 nel settore della rete distribuzione del gas; sono stati investiti 100 mila euro nel settore igiene in autocarri e mezzi, impianti, cassonetti, attrezzature; sono stati investiti circa € 5,500 nel settore servizi strumentali e generali; è stato consolidato il sistema di raccolta tramite isole ecologiche con controllo di accesso nella zona nord della città; tale sistema ha confermato i buoni risultati in termini di servizio all’utenza; è prevista per il prossimo anno un ulteriore allargamento dell’area verso sud.

Siamo arrivati a quasi il 68% di percentuale sulla differenziata.

La passata estate abbiamo dovuto far fronte alle spese di pulizia straordinaria dell’arenile, dove si sono riversate in breve tempo 2.448 tonnellate di detriti, valori quasi 4 volte superiori alla norma.

Ciò ha comportato una spesa straordinaria di circa 180 mila euro poiché si è dovuto esternalizzare il servizio al fine di poter rendere fruibile la spiaggia, per il periodo estivo, nel più breve tempo possibile; essendo stata questa una spesa straordinaria e non dipendente da dinamiche legate a Porto San Giorgio, ci siamo rivolti alla Regione la quale si è impegnata per rifondere tale spesa.

Ad oggi tali soldi ancora non sono stati corrisposti ma il nostro impegno è e sarà quello di far valere in Regione le richieste del Comune sangiorgese e su questo stiamo alacremente lavorando.

Da ultimo tengo a precisare che l’ultimo bilancio presenta una spesa di 29.000 euro, che sarebbe stata di 89.000 se non si fosse previsto un apposito fondo forfettario a fronte di tale spesa, risalente al 2009 e che consegue a liti con il fisco.

Senza tale aggravio di spesa in bilancio, cristallizzato da altra amministrazione e non dall’attuale, per la SGD l’utile sarebbe certamente stato più considerevole.

Poi ovviamente tutto è migliorabile e l’impegno sarà sempre teso a fare in modo che la città sia pulita.

Ognuno deve fare la sua parte: l’amministrazione da una parte nel garantire il buon funzionamento della partecipata ed i cittadini, dall’altra, continuando a conferire i rifiuti in maniera ligia e responsabile”.


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