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Marinageli: “Perché i soldi dalla Regione
per la pulizia della spiaggia
non sono arrivati? Urge chiarezza”

PORTO SAN GIORGIO - Il consigliere di opposizione punta l'indice sui costi sostenuti, "con un incremento della Tari" per la pulizia post-mareggiata. Messo in discussione anche l'andamento della San Giorgio distribuzione: "Si investa sulle isole ecologiche, non si creino zone della città di serie A e di serie B"
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Marco Marinangeli

“Nel consiglio comunale di giovedì scorso, durante la relazione sull’andamento della San Giorgio Distribuzione Servizi srl, società a capitale interamente pubblico – l’analisi del consigliere di opposizione Marco Marinangeli – ci è stata rappresentata una società in salute con un utile d’esercizio di 4597 euro, valutazione dal nostro punto di vista discutibile, se pensiamo che la percentuale della raccolta differenziata è passata da un 65,26% del 2012 al 67,10% del 2016, con un modestissimo miglioramento dell’ 1,84% in 5 anni, che la città non  è adeguatamente servita allo stesso modo, che problemi di pulizia sono evidenti ed oggettivi sopratutto in alcune zone del paese.
Occorre investire sulle isole ecologiche che poche zone della citta’ hanno la fortuna di avere, esperimento positivo se si pensa ai vantaggi evidenti che questo tipo di raccolta di rifiuti porti in termini di comodità ai cittadini che possono conferire in qualsiasi momento della giornata, un impatto visivo e di decoro decisamente migliore più pulito e risultati numerici dimostrano una percentuale di raccolta differenziata migliore rispetto al tradizione porta a porta.
Pertanto si proceda con un esperimento riuscito e quindi venga esteso a tutta la città e che non ci siano quartieri e cittadini di serie A e serie B.
L’altra elemento che ci allontana dalla visione ottimistica dell’amministrazione è che, l’imposizione fiscale è effettivamente aumentata e i cittadini hanno pagato di più la tassa sulla raccolta dei rifiuti Tari.
E qui si accendono i riflettori, spiego il perché: prima delle elezioni di giugno ci fu un incremento di costi di raccolta rifiuti per ben 186.000 euro che furono fatti pagare ai cittadini con un incremento della Tari ma si precisò in quell’occasione che tale costo, motivato da mareggiate straordinarie mai accadute negli anni precedenti, sarebbero poi stati sostenuti dalla Regione Marche e poi successivamente rimborsati ai cittadini.
L’argomento da me sollevato ha certificato definitivamente che quella somma non sara’ mai restituita dalla Regione Marche con una dichiarazione del sindaco che tra le altre cose ha dichiarato esserci al protocollo una dichiarazione della Regione che dichiarava di farsi carico della somma.
I fatti ci spingono a chiedere chiarimenti: una Regione a governo Pd che disattende un impegno preso con l’amministrazione comunale sangiorgese targata Pd, con il fatto gravissimo, lasciato passare in sordina dall’amministrazione Loira, che con rassegnazione accetta un’inadempienza gravissima dei vertici politici regionali “amici”, senza una denuncia, una presa di posizione forte a difesa di Porto San Giorgio e sopratutto a difesa delle tasche dei cittadini sangiorgesi. Approfondiremo nei prossimi giorni la situazione ed invitiamo con immediatezza l’amministrazione sangiorgese di sinistra a sbattere i pugni sui tavoli dei loro amici Pd in Regione per ottenere quanto promesso. Si faccia immediatamente chiarezza e si ottenga nel più breve tempo possibile quanto dovuto. Non vorremmo mai pensare che siano state manovre tra amici di partito per prendere in giro i Sangiorgesi nella fase pre-elettorale. Fare chiarezza”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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