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Raddoppiati gli iscritti, sdoppiati i corsi: Ingegneria Gestionale risorsa per la città (VIDEO)

FERMO - I dati sono stati forniti dopo il saluto che le autorità hanno portato ad alcuni tra gli iscritti al primo anno di Ingegneria Gestionale nella sede fermana situata a Santa Caterina
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Il Magnifico Rettore dell'Università Politecnica delle Marche, Sauro Longhi.

di Alessandro Giacopetti

“Gli studenti che escono dall’Università Politecnica delle Marche sono di qualità superiore e ciò deriva dal fatto che qui il percorso scolastico è impegnativo e difficile”. Lo ha detto il Magnifico Rettore Sauro Longhi commentando i dati delle iscrizioni alla facoltà di Ingegneria Gestionale nella sede distaccata di Fermo che vedono circa 140 iscrizioni al primo anno della Triennale ad iscrizioni ancora aperte; 435 studenti totali; 110 gli immatricolati al primo anno della triennale in Ingegneria Gestionale nel 2016/17 e 44 quelli della laurea magistrale; 88 i tirocini attivati (50 nella triennale, 38 nella magistrale) in 58 aziende del Fermano.
“Vogliamo eliminare le difficoltà economiche che possano impedire alle famiglie di iscrivere i figli università – ha aggiunto lo stesso Rettore – abbattendo in modo progressivo le tasse fino al tetto dei 56 mila euro, perché le difficoltà economiche di una famiglia non devono influire nella scelta della facoltà universitaria. Il dato statistico fornito da Alma Laurea dice che la maggioranza dei laureati trova lavoro nell’area in cui ha studiato”. Poi, lo stesso Rettore Sauro Longhi ha portato una recente esperienza personale. “Alla fine dell’incontro cui ho partecipato ieri sull’industria 4.0, alcuni imprenditori mi hanno comunicato difficoltà nel trovare giovani laureati anche senza esperienza che possano essere assunti. Noi puntiamo a creare condizioni di occupabilità già prima della laurea, con la presenza di un contratto firmato. Ciò dimostra che c’è una domanda di laureati che supera l’offerta e ciò permette a chi consegue l’attestato finale di contrattare le condizioni economiche, perché è importante chiedere agli imprenditori di avere un contratto”.

Il sindaco Paolo Calcinaro ha ricordato che “quando mi hanno comunicato il dato delle oltre 140 iscrizioni al primo anno, sono stato contento. Buona la soluzione trovata dall’Università Politecnica delle Marche di sdoppiare i corsi in due gruppi in ordine alfabetico: A-L e M-Z per far vivere lo stesso clima sia nella sede centrale che nella sede distaccata a Fermo”. Sede situata in via Brunforte nel quartiere Santa Caterina che porta i ragazzi provenienti da fuori a trovare alloggio nella zona: “Gli universitari presenti sono una grande risorsa per la città”, ha concluso Calcinaro.

Il preside della facoltà, Dario Amodio, e il coordinatore di Ingegneria Gestionale, Maurizio Bevilacqua hanno sottolineato la “disponibilità da parte dei docenti ad accettare cambi di orario dovuti alla incertezza sul numero di iscritti. Sono molti, infatti, quelli che aspettano dicembre, con la tredicesima, per confermare l’iscrizione, cosa che ci porta ad avere un quadro chiaro del numero di studenti solo al primo giorno di lezione. Per questo a volte dobbiamo cambiare gli orari o trovare altre soluzioni. La disponibilità dei docenti dimostra che credono nella sede di Fermo. Per i laureati, futuri ingegneri inseriti in un sistema industriale, stiamo pensando a master per formare figure specializzate in questa disciplina che aprano opportunità di lavoro. Attualmente c’è molta richiesta di ingegneri industriali, e si fa fatica a accontentare le richieste di imprese che cercano laureati”.

Alberto Palma, presidente Fondazione Carifermo ha confermato di “credere e investire in questa facoltà universitaria unica tra Bologna e Bari. Mi complimento con i professori Amodio e Bevilacqua, e sono certo che la Fondazione continuerà a sostenere questa realtà secondo le proprie possibilità”.

Graziano di Battista in rappresentanza dell’ente camerale fermano ha spiegato “il successo di questa università deriva dalla competenza di chi la gestisce e vi lavora, persone capaci di creare attrattiva verso tale facoltà; persone professionalmente capaci e dotate di passione. Oggi si parla di intelligenza artificiale nel settore industriale, formato nel nostro paese da molte Piccole e Medie Imprese. Se non abbiamo persone in grado di gestire i processi in modo moderno saremo fuori dalla partita internazionale. Stamattina nella sede camerale – ha ricordato Di Battista – ho avuto un incontro con istituti tecnici del Fermano per l’alternanza scuola-lavoro. Ciò serve a far sviluppare le imprese su temi in cui purtroppo siamo in ritardo. La Camera di Commercio di Fermo ha contribuito per fare in modo che la facoltà di Ingegneria Gestionale continui nel territorio”.

Infine Stefano Pompozzi, vicepresidente della Provincia di Fermo con delega alla Pubblica Istruzione, componente dell’Ente Universitario del Fermano ha toccato un aspetto diverso: “siedo nel consiglio direttivo dell’EUF che ha avuto una grande opera di risanamento nel bilancio. L’incremento degli iscritti nella facoltà di Fermo è una ciliegina sulla torta e una risorsa sia per il capoluogo che per il territorio provinciale. Puntiamoci tutti perché è una risorsa sia umana che territoriale e noi come Provincia ci crediamo”.


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