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Melograno, non è ancora tempo per ‘rifiorire’:
deserto il bando per l’affitto
dei locali di via Gherardini

SANT'ELPIDIO A MARE - Scaduti i termini non è arrivata alcuna offerta per prendere in gestione l'immobile. La gara prevedeva un periodo di concessione di 6 anni, con un canone di affitto di 1.390 euro mensili, ma ridotti ad 850 euro nel primo biennio
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Non è tempo per far rifiorire il Melograno. Nessun interesse per il bando emesso dal comune di Sant’Elpidio a Mare, che cercava un affittuario per i locali di via Gherardini, in pieno centro storico, che fino a qualche anno fa ospitavano il ristorante Il Melograno. Scaduti i termini non è arrivata alcuna offerta per prendere in gestione l’immobile. La gara prevedeva un periodo di concessione di 6 anni, con un canone di affitto di 1.390 euro mensili, ma ridotti ad 850 euro nel primo biennio. Qualche telefonata per richiedere maggiori informazioni nelle scorse settimane è arrivata, c’è chi si è affacciato per visionare i locali, ma non si è concretizzato nulla. Il comune aveva previsto il mantenimento della destinazione ad esercizio commerciale per la somministrazione di alimenti e bevande. Troppo alti i costi di locazione? O è il centro storico elpidiense che manca di appeal e spaventa i potenziali investitori? L’amministrazione Terrenzi lo scorso anno aveva anche ipotizzato una strada sperimentale: voleva trasformare l’ex Melograno in ristorante gestito da studenti e insegnanti dell’istituto Tarantelli, per offrire un’opportunità di confrontarsi concretamente con il mondo del lavoro ai ragazzi. Un’idea su cui si è lavorato per un po’ con la direzione della scuola, poi le difficoltà organizzative hanno portato a desistere.
E adesso? Il sindaco Alessio Terrenzi non si preoccupa. “Chiaramente sarei stato felice se fossero arrivate diverse offerte e avessimo trovato qualcuno a cui affidare quei locali, ma un po’ di diffidenza ci può stare. Anche con i contributi per le nuove attività in centro storico è capitato che i bandi andassero deserti, poi sono stati ripresentati e alla fine qualche richiesta, che poi ha portato a nuove aperture, è sempre arrivata. Ora valutiamo se redigere un nuovo bando, potremmo anche andare a trattativa privata. Mi risulta comunque che delle dimostrazioni di interesse per l’edificio di via Gherardini ci siano state, anche se poi nessuno ha presentato un’offerta. Vuol dire che c’è comunque terreno fertile. Un bando deserto non cambia minimamente l’intenzione di continuare ad investire per il rilancio del centro storico, che passa anche per la presenza di servizi ed esercizi attrattivi per il pubblico”.

M.M.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


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