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Rapinato e picchiato a sangue,
la storia di Roberto irrompe nella politica nazionale, Giorgia Meloni: “Vile e infame atto di violenza”

PORTO SANT'ELPIDIO - La parole della leader di Fratelli d'Italia Alleanza Nazionale: "Per la sinistra e il Pd delle depenalizzazioni la sicurezza è un capriccio, non un diritto. Per noi garantire la sicurezza significa difendere la libertà, come quella di fare una passeggiata con un amico in centro senza il timore di essere malmenati. Mi auguro che i responsabili di questo vile e infame atto di violenza siano individuati e puniti tempestivamente"
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di Paolo Paoletti

Il caso della violenta rapina subita da Roberto a Porto Sant’Elpidio e della successiva aggressione solo perché non aveva soldi con sé (leggi l’articolo), dopo aver acceso l’opinione pubblica locale, approda nel dibattito politico nazionale in materia di sicurezza. Ad intervenire a riguardo è la leader di Fratelli d’Italia e Alleanza Nazionale Giorgia Meloni che ha affidato la sua rabbia e indignazione ad un post sul suo profilo ufficiale Facebook. 

“Rapinato e preso a calci e pugni in pieno centro a Porto Sant’Elpidio da due stranieri con passamontagna e scooter senza targa – scrive la Meloni –  è successo a Roberto, giovane della Protezione Civile che presta servizio di volontariato nella Pubblica assistenza, finito al pronto soccorso perché colpevole di non avere abbastanza soldi nel suo portafogli”.

Giorgia Meloni aggiunge: “Per la sinistra e il Pd delle depenalizzazioni la sicurezza è un capriccio, non un diritto. Per noi garantire la sicurezza significa difendere la libertà, come quella di fare una passeggiata con un amico in centro senza il timore di essere malmenati”.

Da qui il messaggio di vicinanza della leader di Fratelli d’Italia Alleanza Nazionale rivolto al 29enne di Monte Urano a cui i sanitari hanno dato una prognosi di cinque giorni: “Solidarietà a Roberto da Fratelli d’Italia. Mi auguro che i responsabili di questo vile e infame atto di violenza siano individuati e puniti tempestivamente“.

 

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